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L’OCULISTA RISPONDE - DISCUSSIONE

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cross linking e PRK

Discussione avviata da Very_lilly19 il 7 novembre 2008

Salve, io vorrei chiedere un’informazione a un oculista o a qualcuno che se ne intende: ho letto qualcosa circa la possibilità di eseguire un trattamento laser customizzato PRK dopo l’esecuzione del cross linking (cosa che sarebbe altrimenti controindicata in caso di cheratocono), magari quando (complici sia il cross linking sia ’età) si può pensare che non ci saranno più recidive o evoluzioni imprevedibili del cono.
E’ così?
Grazie

risposta dell'oculista

re: cross linking e PRK

Risposta di Oculista

Scritto il 10 novembre 2008

Ad oggi non ritengo ancora ci sia la necessaria esperienza in ambito di crosslinking per poter far seguire a questa terapia un eventuale trattamento laser refrattivo (PRK o LASIK).
Infatti devo sempre ricordare come ad oggi il cheratocono sia tra le principali controindicazioni all’intervento di chirurgia refrattiva, e allo stesso modo devo sottolineare come il cross linking con riboflavina ancora sia un trattamento che necessita di qualche anno in più di esperienza per poterne realmente valutare l’efficacia.
Cordiali saluti

re: cross linking e PRK

Risposta di Very_lilly19

Scritto il 10 novembre 2008

>re: cross linking e PRK
>2008-11-10 09:48:41
>Ad oggi non ritengo ancora ci sia la necessaria esperienza in ambito di crosslinking per poter far seguire a questa terapia un eventuale trattamento laser refrattivo (PRK o LASIK).
Infatti devo sempre ricordare come ad oggi il cheratocono sia tra le principali controindicazioni all’intervento di chirurgia refrattiva, e allo stesso modo devo sottolineare come il cross linking con riboflavina ancora sia un trattamento che necessita di qualche anno in più di esperienza per poterne realmente valutare l’efficacia.
Cordiali saluti


<"Very_lilly19" riporta il post di "Oculista" il 2008-11-10 12:01:00>


Buongiorno dottore,
la ringrazio moltissimo per la sua risposta; è vero, allo stato attuale non c’è ancra la necessaria esperienza per un trattamento di questo tipo, come lei dice; ma avevo sentito che comunque è una possibilità che si sta prendendo in considerazione, anche in congressi, e su cui si stanno facendo degli studi clinici... è veramente così? Cioè si stanno facendo davvero studi in tal senso?
E, se si, c’è la possibilità che in futuro una prospettva di questo tipo diventi una realtà concreta, entrando nella medicina ufficiale?
La prego di scusarmi se scrivo ancora, ma questa cosa mi interessa molto.
Grazie.

re: cross linking e PRK

Risposta di zuffi991

Scritto il 11 novembre 2008

Buongiorno, io dovrei sottopormi al crosslinking per cheratocono, e vorrei avere alcune precisazioni:
1) se il cheratocono dopo un certo tempo dovesse ricominciare a muoversi mi hanno detto che si può ripetere l’intervento senza problemi, è vero?
In tal caso potrebbe essere anche una cura definitiva, visto anche che il cono, a una certa età tende comunque ad arrestarsi?
2) so che in questa tecnica vengono usati i raggi ultravioletti, ma allo stato attuale non si sono riscontrati danni o problemi a cristallino e retina.. ma si può stare tranquilli anche a lungo termine?
Cioè, per esempio, se una persona fa il cross linking a 20 anni, quando ne avrà 60-70 avrà un rischio di sviluppare una cataratta o retinopatie o maculopatie pari a quello di chi il cross linking non l’ha mai fatto?
Oppure il rischio in questi casi aumenta?
3) Anch’io avevo sentito parlare di studi clinici per l’esecuzione di una PRK successiva, e vorrei associarmi alla domanda di Very_lilly19, cioè se, anche se non c’è l’esperienza sufficente allo stato attuale, è una possibilità che si sta contemplando.
Ringrazio per questa possibilità di risolvere i propri dubbi.

risposta dell'oculista

re: cross linking e PRK

Risposta di Oculista

Scritto il 12 novembre 2008

Buongiorno, rispondo in ordine alle tre domande del secondo utente, e quindi anche alla domanda di Very_lilly19:
1)Per quanto riguarda la possibilità di eseguire dei nuovi trattamenti in pazienti già trattati con Crosslinking, ovviamente questo dipende dallo stato clinico della cornea e dall’età del paziente, in linea teorica non è impossibile.
2)Uno dei limiti più grossi del crosslinking è come già detto il fatto che non si abbia un’esperienza a lungo termine e proprio questo ci impedisce di stabilire quali siano gli effetti a lungo termine del trattamento sulla cornea e sulle altre strutture oculari.
3)Di sicuro non è impossibile, però non sono ad oggi presenti dati certi che ne confermino la reale possibilità.
Cordiali Saluti

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