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L’OCULISTA RISPONDE - DISCUSSIONE

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Rottura retina dovuta a IOL

Discussione avviata da Dragon2043 il 14 febbraio 2024

Ho 50 anni e fatto l’intervento di IOL a 48 anni.
Avevo una forte miopia ad entrambe gli occhi ( -6,25 entrambe ) ma con le lenti a contatto che sopportavo molto bene vedevo perfettamente da lontano e da vicino.

Mi hanno ahimè convinto a fare IOL e subito mi sono accorto che da vicino non vedevo: l’oculista mi ha detto di pazientare ma dopo mesi continuavo a non vedere da vicino.
Dopo 6 mesi ha ammesso che da vicino non avrei visto bene e avevo bisogno di occhiali da lettura!
Venerdì scorso ho avvertito strane mosche volanti all’occhio destro e sono andato in ospedale: lacerazione della retina destra!
E’ un evento molto raro ma guarda caso è molto più probabile dopo un intervento IOL.

A seguito della rottura della retina ho avvertito immediatamente le cosidette mosche volanti e il giorno dopo sono corso in ospedale dove l’oculista mi ha fatto un intervento laser.
Ho letto che è più probabile che queste mosche si riassorbano se la causa è stata la rottura della retina: è vero?
Grazie.

risposta dell'oculista

Rottura retina dovuta a IOL

Risposta di Oculista

Scritto il 15 febbraio 2024

Gentile utente,
se la situazione vitreale è buona molto probabilmente i corpi mobili andranno via, ma ci vorrà un po’ di tempo.

Cordiali saluti,
Iapb Italia onlus.

Rottura retina dovuta a IOL

Risposta di Dragon2043

Scritto il 17 febbraio 2024

La ringrazio: speriamo.
Ho letto che in Belgio nel 2022 hanno sperimentato in vitro e in vivo una nuova tecnica con l’uso di nanobolle d’oro inserite nell’occhio e scaldate con laser che hanno tolto completamente queste mosche volanti con rischi molto inferiori allo yag Laser e alla vitrectomia.
Cosa ne pensa?
Grazie.

risposta dell'oculista

Rottura retina dovuta a IOL

Risposta di Oculista

Scritto il 19 febbraio 2024

Gentile utente,
penso che prima o poi sicuramente verrà trovata una soluzione per migliorare questi corpi mobili, lo studio che ha citato potrebbe essere un buon punto di partenza.
Cordiali saluti,
IAPB ITALIA ONLUS

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