maculopatia
Risposta di Oculista
|
Scritto il 24 aprile 2019
Gentile utente,
il sistema di "erogazione" intravitreale del farmaco da lei menzionato, ha sicuramente una sua validità e una serie di vantaggi per medico e paziente. Bisogna però considerare che spesso la frequenza delle iniezioni e il tipo di farmaco da utilizzare per il singolo paziente, vengono decise di volta in volta dallo specialista, in base alla valutazione di diversi fattori (miglioramento del visus, esame OCT, condizioni vitreo-retiniche dopo iniezione ecc.). Speriamo che nel suo caso ad esempio, anche se il visus ancora non è buono, la membrana neovascolare sia non attiva o almeno debolmente attiva, in modo da non dover ricorrere a molte altre iniezioni.
Cordiali saluti,
Iapb Italia onlus