Problemi post-intervento
Discussione avviata da myszka il 8 gennaio 2019
Buongiorno.
Premesso che risiedo all’estero, nei giorni 13 e 15 novembre 2018 sono stato sottoposto a intervento di rimozione bilaterale del cristallino con impianto di lenti EDoF (Zeiss AT Lara). A distanza di oltre un mese, la visione è appena accettabile (buona da oltre 1 metro, sufficiente tra 50 cm e 1 metro, con necessità di correzione al di sotto di 50 cm, in caso di illuminazione insufficiente o di caratteri piccoli). Fin dal primo giorno, sono apparsi fenomeni disfotopsici molto marcati, che permangono tuttora invariati, con raggi e anelli concentrici attorno alle luci puntiformi e aloni attorno alle luci diffuse. Nel referto della visita di controllo a 2 settimane dagli interventi leggo (si tratta di una traduzione): “cornea nella norma, camera anteriore nella norma, lente artificiale nella capsula – posizionata centralmente con pupilla stretta – il suo asse leggermente verso l’alto rispetto all’asse della pupilla di circa 0,3-0,5 mm in entrambi gli occhi, disco ottico nella norma [...]”. Ho chiesto lumi al chirurgo riguardo al citato asse spostato, ma ho ricevuto la laconica risposta via e-mail (anche questa è una traduzione): “La descrizione in referto è una descrizione anatomica del posizionamento delle lenti negli occhi, senza influssi sulla funzionalità.” Purtroppo, la barriera linguistica e la marcata tendenza alla sintesi del medico mi hanno lasciato poco convinto.
I miei quesiti:
1) può la succitata posizione “fuori asse” delle lenti essere causa dei forti effetti di cui parlavo e, eventualmente, del visus appena soddisfacente?
2) È possibile che in tempi più lunghi la situazione migliori?
3) Nel caso la situazione non migliori, è possibile porvi rimedio?
Considerando quanto afferma Zeiss in merito a questa lente, “Halo & Glare” sembrano eccessivi e anche la visione non risulta eccezionale.
Ringraziandola in anticipo per la sua disponibilità, porgo cordiali saluti.

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