Edema maculare cistoide
Risposta di Oculista
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Scritto il 24 novembre 2017
Gentile Utente
Il trattamento con Ranibizumab (Il tipo di farmaco anti-VEGF iniettato e da lei citato) per la presenza di edema maculare generalmente viene iniziato con una iniezione al mese fino a che non viene ottenuta la massima acuità visiva e/o finchè non ci sono segni di attività della patologia, quali variazioni della vista e alterazioni di altri segni e sintomi della patologia durante il trattamento continuativo. Potrebbe essere necessario iniziare la terapia con tre o più iniezioni mensili consecutive.
Pertanto, gli intervalli di monitoraggio e di trattamento devono essere decisi dal medico e devono essere basati sull’attività della patologia da cui è affetto.
Nel caso dell’edema maculare nella retinopatia diabetica la terapia si avvale della combinazione di un trattamento laser con iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF (come il Ranibizumab , il farmaco che le è stato iniettato).
L’ edema è dovuto allo stravaso di liquido e sangue da parte dei capillari danneggiati dalla retinopatia. Il laser mira a chiudere questi capillari favorendo il riassorbimento del fluido.
La valutazione dei rischi e dei benefici delle due metodiche vengono valutate di volta in volta dall’oculista.
Queste due possibilità terapeutiche agiscono quindi sinergicamente, impedendo al liquido di uscire dai capillari e facilitando il riassorbimento di quello già fuoriuscito, in genere con buon successo.
Tuttavia i risultati di questa strategia terapeutica dipendono in larga parte dalle condizioni in cui si presenta il paziente.
Qualora l’edema dovesse cronicizzarsi , la diretta conseguenza sarebbe un calo della vista progressivo.
Segua comunque le indicazioni del proprio oculista che saprà aiutarla in questo percorso, tentando di migliorare o stabilizzare la sua condizione visiva.
Cordiali saluti,
IAPB Italia onlus