Edema maculare cistoide
Risposta di Oculista
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Scritto il 10 novembre 2017
Gentile utente
Il trattamento anti-vegf con ranibizumab (il farmaco da lei utilizzato) dovrebbe essere iniziato precocemente, generalmente effettuando un’iniezione mensile in relazione ai segni di attività , morfologici e funzionali dell’edema maculare (valutazione da parte dell’oculista in base ai segni morfologici dell’OCT e in relazione alla sua acuità visiva).
Il numero di iniezioni può essere variabile e anche maggiore alle tre iniezioni (come nel suo caso) , in relazione alla valutazione dei segni clinici descritti in precedenza.
Per il primo anno i segni vengono valutati in relazione alla sintomatologia e alle recidive di edema maculare, in questo arco di tempo se non dovessero verificarsi segni di miglioramento anatomici o funzionali il trattamento dovrebbe essere terminato , ed eventualmente iniziato una diverso approccio terapeutico ( altro anti vegf- utilizzo di steroidi intravitreali- terapia combinata con trattamenti laser) in relazione al singolo paziente.
Le cause dell’insorgenza di edema maculare diabetico possono essere di varia natura e includono processi infiammatori e angiogenetici(formazione di neovasi ), nonchè processi legate a fenomeni di stress ossidativo (con formazione di radicali liberi dannosi per il nostro organismo) e spesso una volta instaurati possono procedere indipendentemente dai valori glicemici (che comunque continuano a rappresentare un fattore di rischio di progressione).
Segua il protocollo che le ha indicato il proprio oculista e continui a migliorare il controllo della glicemia e dell’ emoglobina glicata.
Cordiali saluti,
IAPB Italia onlus