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L’OCULISTA RISPONDE - DISCUSSIONE

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L’utilizzo degli occhiali con correzione piena paradossalmente può far aumentare il difetto ?

Discussione avviata da Marco il 10 settembre 2017

Buongiorno. Ho 50 anni e a 27 anni sono stato operato ad entrambi gli occhi con cheratotomia radiale correggendo quasi completamente oltre 6 diottrie di miopia. Fino ai 45 anni non ho mai avuto problemi, senza occhiali né lenti a contatto e con il leggero astigmatismo (0,50-1) che ho sempre avuto. In qualche occasionale controllo, sia l’oculista che mi ha operato (uno dei più quotati in Campania), sia altri oculisti ed ottici hanno sempre riscontrato l’ottimo esito dell’intervento.

Nel 2012, appunto intorno ai 45 anni, ho iniziato ad avere i consueti problemi di lettura ed ho cominciato ad adottare lenti positive da un grado. Qualche mese dopo, o quasi contestualmente, notavo differenze anche da lontano e mi si riscontrava ipermetropia per un 1,75 a sx e 0,75 a dx. A quel punto, recependo le indicazioni di oculista e ottico, ho adottato occhiali progressivi con addizione di un grado per la lettura.
Forse però tali progressive sono state un frettoloso errore, perché è accaduto lo stesso problema che si materializzava puntualmente da ragazzo con la miopia: APPENA AUMENTAVO LA CORREZIONE DELLE LENTI PER ACCOMODARE LA VISTA (pur parzialmente, visto che mi mantengo 0,25 sotto), ANCHE A 50 ANNI, DOPO QUALCHE MESE IL DIFETTO AUMENTAVA PUNTUALMENTE…
Ogni anno ho acquistato lenti più forti: nel 2015 mi ritrovavo con 2,00 a dx e 3,50 a sx con 1,5 di addizione lettura e sempre circa un grado di astigmatismo ad entrambi gli occhi. In più, l’oculista che mi ha operato a suo tempo riscontrava avanzamento dell’opacità sottocapsulare posteriore (nel 2012 appena accennata nell’occhio dx). Per la cataratta mi sono sono sottoposto a tutti gli esami del caso (anche la biometria che mi è stata detta utile, prima che i cristallini si opacizzino molto, per un futuro intervento di cataratta) con esito confortante per retina, cornea, conta cellule e tono. Da allora, oltre a controllarmi costantemente, assumo cicli di 4-5 mesi di integratori (acelut o protezione retina) staccando nei mesi estivi, utilizzo maggiormente occhiali da sole e adotto occhiali con filtri per luce pc/smartphone.
Oggi mi ritrovo con difetto +3 a dx e + 5,25 a sx; astigmatismo di un grado a dx e mezzo grado a sx; opacità più marcata a dx; +2 di addizione per lettura. Un difetto però che risulta solo di poco superiore a quanto riscontravo l’anno scorso, nel febbraio 2016, quando ho aumentato la correzione delle lenti tenendomi più basso con occhiali progressivi: addizione lettura da 1,50 / correzione DX +1,75 sf e +0,50 cil / SX +3,25 sf e +1 cil.
Naturalmente con questi occhiali ho forti difficoltà, soprattutto in media distanza al pc e da vicino ( a volte sovrappongo altra lente….), ma ho il terrore che nel momento in cui andrò a seguire la prescrizione nuova dell’oculista che mi operò, che si possa ripetere lo stesso puntuale peggioramento successivo all’accomodamento della vista di questi anni e di quando ero miope prima dell’intervento.
Mi spiace di non avere avuto soddisfacente risposta o di non essere riuscito a comunicare questo mio disagio all’oculista. Capisco che l’occhio un po’ deve lavorare con minor correzione ed un po’ deve essere aiutato per evitare affaticamento (e soprattutto naturalmente per poter riuscire a vedere!). Mi sono sottoposto a visita anche con altri due oculisti, ma l’unica risposta che è mi è stata riferita è che sono proprio le vecchie cicatrici dei tagli che in modo naturale, con la presbiopia, si “dilatano” e quindi generano l’ipermetropia...

Pur consapevole che alcune conseguenze non sono prevedibili e che bisogna visitare l’occhio "da vicino", alla luce di tutto quanto sopra esposto passo alle domande per le quali confido di ricevere comunque delle risposte:
visto che l’ipermetropia "da lontano” nella mia vita si è materializzata solo successivamente all’utilizzo di occhiali per lettura e si è sviluppata rapidamente man mano che correggevo il suo fastidio con lenti positive, devo rassegnarmi ad applicare lenti positive sempre più forti o è preferibile “resistere” e sforzarsi di più con correzioni più blande ? La ginnastoterapia o l’ortocheratologia con lenti a contatto notturne può aiutare nel mio caso ? Il controllo di oct/esame del fondo vanno ripetuti ogni sei mesi come sto facendo o va bene una volta all’anno ?
Soprattutto: è possibile prevedere, nel mio caso, la riproposizione dell’ipermetropia se mi sottopongo all’intromissione di un cristallino monofocale positivo e successivamente utilizzerò occhiali solo per lettura ?
Ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

risposta dell'oculista

L’utilizzo degli occhiali con correzione piena paradossalmente può far aumentare il difetto ?

Risposta di Oculista

Scritto il 11 settembre 2017

Gentile Utente,
a distanza di anni dall’intervento di correzione per la miopia si possono ripresentare difetti per i quali è necessario l’utilizzo di occhiali per lontano. La correzione completa del difetto per lontano con l’occhiale non comporta un aggravamento del difetto, per cui non è consigliato accontentarsi di correzioni inferiori che possono invece determinare altri fastidi, come stanchezza oculare e cefalea. Consideri inoltre che la cataratta nella sua evoluzione può anch’essa determinare modificazioni della correzione per gli occhiali.
Per quanto riguarda il controllo oct/esame del fondo consideri che la retina del suo occhio rimane quella di un miope per cui il controllo annuale è fondamentale, ma si può effettuare ogni sei mesi in presenza di lesioni da monitorizzare, per cui ne parli con il suo specialista.
Cordiali saluti,
IAPB Italia Onlus

L’utilizzo degli occhiali con correzione piena paradossalmente può far aumentare il difetto ?

Risposta di Marco

Scritto il 11 settembre 2017

La ringrazio intanto per la risposta. In realtà fui ben erudito sul fatto che si possono presentare problemi a distanza di anni dall’intervento. Tuttavia è stato un dato di fatto che:

a) da giovane prima dell’intervento avevo miopia -6, dai 27 ai 45 anni avevo un visus ottimale e improvvisamente si è materializzata ipermetropia soltanto dopo l’utilizzo di occhiali per presbiopia.

b) sia da giovane, quando avevo miopia, sia da cinque anni a questa parte quando è comparsa l’opposta ipermetropia, è accaduto che quando mi sono "frenato" a correggere con gli occhiali, il deficit di visus è rimasto più stabile o aumentato di poco; quando mi sono invece "affrettato" ad aumentare la correzione, il deficit di visus è puntualmente aumentato dopo qualche settimana fino a ritrovarmi oggi con +5 a sx e +3 a dx (oltre alle difficoltà maggiori, come giustamente da lei notato, per l’opacità più marcata a dx).

Pertanto non ho potuto non ipotizzare tali due dati, quanto meno come concausalità, nell’improvvisa comparsa dell’ipermetropia in tarda età e del suo rapido peggioramento. Poi possiamo anche trovarci di fronte ad una bizzarra casualità. Mi perdoni tuttavia se mi tolgo il dubbio:

1) Se l’intervento di cataratta con un cristallino monofocale avrà una riuscita ottimale ed eliminerà l’ipermetropia, è possibile che successivamente, a distanza di tempo tale difetto si ripresenti ?
Seppur non escludiamo che l’utilizzo di occhiali positivi per lettura realmente dovesse aver sollecitato in me un minimo accomodamento da lontano stimolando ipermetropia, il discorso potrebbe riproporsi un domani dopo che con l’intervento di cataratta utilizzerei solo occhiali positivi da vicino, oppure nel momento in cui l’assestamento del cristallino artificiale dovesse correggere del tutto l’ipermetropia, ne è tecnicamente impossibile la sua riproposizione ? A distanza di tempo dall’intervento di cataratta, pur anche dopo un positivo assestamento del visus da lontano , è possibile comunque nuova insorgenza di ipermetropia a prescindere ? Cosa ne pensa ?

2) L’oculista che mi ha operato mi raccomanda oct ogni sei mesi presso il suo studio. Altri suoi due colleghi, di cui ho voluto sentire parere sottoponendomi a visita, mi hanno consigliato l’esame una volta all’anno.
Mi sorge spontanea ora la domanda: con che frequenza sono consigliabili tomografia e topografia, mio caso, considerando esiti confortanti di questi due esami nel 2015 ?

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