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L’OCULISTA RISPONDE - DISCUSSIONE

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DIPLOPIA PERSISTENTE

Discussione avviata da Martinas il 7 maggio 2017

Salve, sono una ragazza di 24 anni, portatrice di occhiali per miopia e astigmatismo e vorrei avere un vostro parere riguardo la mia diplopia persistente. Riassumendo l’episodio, è iniziato tutto il 29/04/17 con episodi di diplopia a tratti guardando orizzontalmente verso destra, che si risolve se chiudo uno dei due occhi, seguita da febbre alta e faringodinia. Il 30/04 la diplopia è diventata fissa verso destra e mi sono recata in PS. Sono stata ricoverata in ospedale per 6 giorni, eseguite consulenze neurologiche, TAC cranio-encefalo negativa, RMN encefalo e tronco encefalico senza e con MDC negativa, ANGIO RM distretto vascolare intracranico senza e con MDC negativa, PES PEM e potenziali a singola fibra negativi, visita oculistica evidenzia paralisi isolata del sesto nervo cranico. Eseguita rachicentesi con esiti di probabile screzio meningitico a liquor limpido. Inizio sin da subito terapia EV con Ceftriaxone 4 gr/die e Aciclovir 750 mg/die. Durante la terapia migliora la faringodinia e la diplopia inizia a migliorare, essendo presente a tratti. Terminata la terapia con Aciclovir la diplopia inizia a diventare persistente. Durante la visita oculistica mi applicano un cerotto sulla metà esterna della lente destra fino a completa guarigione, ed effettivamente la diplopia sembra risolversi momentaneamente. Alla dimissione sospettano una paralisi del sesto nervo cranico dovuto ad un’infezione virale.
Questa condizione è davvero fastidiosa e non facile da gestire, mi limita nelle attività quotidiane e crea confusione fino ad avere cefalea. Quale è il vostro parere a riguardo? Che tipo di terapia intraprendere? Esercizi ortottici potrebbero migliorare questa situazione? Quanto tempo ci vorrà per una guarigione completa? Grazie.

risposta dell'oculista

DIPLOPIA PERSISTENTE

Risposta di Oculista

Scritto il 8 maggio 2017

Gentile utente,
la terapia della diplopia si fonda sulla diagnosi eziologica; bisogna, dunque, agire sul motivo che ha provocato la paralisi (nel suo caso è stata giustamente prescritta una terapia antibiotica e antivirale). Purtroppo una terapia volta alla correzione o eliminazione del disturbo di base, non sempre dà risultati soddisfacenti e si potrebbe dover prendere in considerazione l’ipotesi di un intervento chirurgico che comunque non dovrà essere eseguito fino a quando la situazione non si sarà stabilizzata (almeno 6 mesi).
Nell’attesa, esistono varie terapie ortottiche che possono alleviare il disturbo della diplopia (ad esempio l’applicazione del "cerotto" che lei descrive).

Cordiali saluti,
IAPB Italia Onlus

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