Non avendo potuto
decifrare il referto della OCT, continuo a chiedermi se esso potesse contenere indicazioni utili ai fini del previsto intervento sulla cataratta. L’unica cosa che mi sembra emergere chiaramente da quel referto, è che qualche segno di patologi maculare esiste; ma che tipo di patologia, e di quale gravità? Non credo che si tratti della classica degenerazione senile, e neppure di un edema legato al diabete (che non mi è mai stato diagnosticato). L’ipotesi più probabile mi fa risalire a qualche anno fa, quando nel mio occhio SINISTRO apparve una piccola macchia di forma semilunare e di colore nero, che copriva parzialmente l’iride e riduceva la visione di quell’occhio in misura ben più drastica di quella abituale (l’occhio infatti soffre di forte miopia fin dall’infanzia). Al reparto oculistico dell’ospedale di Viterbo (all’epoca diretto dal dr. Carnevalini) mi fu suggerita una terapia che associava un farmaco antibiotico e midriatico; in pochi giorni i sintomi scomparvero, ma venni informato che l’ìnfezione, iniziata in una zona più esterna dell’occhio (?), stava per evolvere in una più pericolosa uveite! Quindi mi ero ritenuto fortunato, e per parecchi anni non ci pensai più, fino a che, avvertito del pericolo di una cataratta (peraltro del tutto asintomatica fino a quel momento) nel 2015 un oculista di Narni, consultato appunto per verificare lo stato della cataratta, mi parlò dei problemi maculari, attribuendone la causa proprio a quel remoto episodio infettivo. Ora, l’OCT effettuato pochi mesi fa, sembra riferirsi proprio all’occhio destro, trascurando quello sin. in cui si era verificato l’episodio forse responsabile del problema maculare (edema?). Resta quindi il dubbio: fino a che non viene chiarita la situazione della macula, è prudente sottopormi a un intervento per la sostituzione del cristallino?