l’ocusta è esonerato dal dare delucidazioni al paziente?
Discussione avviata da miracolo il 16 febbraio 2017
Mi sono presentato ad una visita con mia moglie che è stata fatta uscire, non so perché, poi è iniziata la visita dopo aver richiesto se esisteva documentazione di visite precedenti e nulla più. Mi hanno messo delle gocce negli occhi (presuppongo un prodotto simile all’atropina)mi ha misurato la p.o. con uno strumento, poi mi hanno messo un altra sostanza e mi ha scrutato i bulbi con una luce potentissima interponendo tra fonte ed il bulbo una sorte di vetrino o lente tipo quella dei gioiellieri. Ripetutamente ho chiesto in modo cortese qualche spiegazione, se si trattasse di retinopatia o altro ma le uniche risposte che ho ottenuto sono state"non si tratta di retinopatia ma molto peggio, lei ha una pressione anomala e potrebbe perdere la vista come conseguenza del glaucoma...può andare in internet per vedere cos’é... prenda queste gocce etc e ci vediamo tra sette giorni ...si accomodi fuori e dia queste allo sportello". Inutile specificare che l’oculista è un medico dell’ ulss. Io mi chiedo se tutto questo sia etico, non essendo io stato messo nemmeno in grado di capire cosa mi hanno fatto. Grazie per l’attenzione e per la gradita risposta...

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