distacco posteriore del vitreo
Discussione avviata da Dino il 17 novembre 2016
Gentilissimo Dottore,
mi è stata diagnosticato distacco posteriore di vitreo (occhio destro) con ampio corpo mobile endovitreale, retina accollata, non lesioni regmatogene. Da un mese prima soffrivo di miodesopsie e in precedenza non ho mai sofferto di alcun disturbo della vista. L’unica prognosi che mi è stata formulata è di rivedibilità in caso di peggioramento funzionale.
Ho 65 anni e non dubito che il fenomeno sia associato all’invecchiamento. Il problema è che da un più di un anno mi ritrovo a vivere in ambiente molto polveroso per una pesante ristrutturazione del mio appartamento e le iniziali miodesopsie erano comparse subito dopo che mi era malauguratamente capitato di soffiarmi negli occhi della polvere di gesso granuloso, con l’immediata sgradevolissima sensazione di essermi inferto una sorta di ferita.
A più di un mese dalla prognosi, permangono, se possibile accentuati tutti i sintomi tipici (mosche volanti, lampi di luce, affaticamento della vista, ecc.) ma anche indolenzimento permanente del nervo ottico facciale, leggera ma persistente emicrania, bruciore e sensazione di corpi estranei in entrambi gli occhi, anche talvolta vibrazioni incontrollate della palpebra inferiore dell’occhio sinistro meno interessato.
Vivo da solo, e non riesco a capire quanto debba rassegnarmi a convivere con un fenomeno che incide sensibilmente sul mio benessere quotidiano, quanto debba preoccuparmi per possibili evoluzioni negative, e come posso ragionevolmente programmare le mie attività future (viaggio, lavoro molto al computer, ecc.) in autonomia.
Ma soprattutto, considerando il caso (mi sono reso conto, alquanto diffuso a una certa età) e l’origine traumatica che io gli attribuisco (con il dubbio che in qualche modo persistano corpuscoli estranei che possano provocare infiammazioni o altro) vorrei potermi rivolgere ad una qualche struttura specializzata non troppo lontana da dove abito che possa personalizzare la diagnosi ed eventualmente accompagnarmi in un percorso terapeutico adeguato.
Gocce di acido ialuronico e/o di antistaminico possono essere un palliativo o addirittura controindicate?
Ringrazio vivamente per l’attenzione, con i migliori saluti.
Dino (Gorizia)

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