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L’OCULISTA RISPONDE - DISCUSSIONE

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Possibbili attività dopo distacco retina

Discussione avviata da Cristiano il 26 luglio 2016

Buongiorno innanzitutto, la mia, anzi il mio Os, ha una storia lunga che cercherò di sintetizzare saltando i dettagli, iniziata circa 30 anni fa con cheratite erpetica (dopo trauma eta 14 anni)recidivante 2/3 volte l’anno fino a circa 18 anni fa (26/27 anni) che degenera in uveite sempre in Os...ricoverato oltre un mese con dosi massicce di cortisone e aciclovir a copertura, poi in cura presso uno specialista in immunovirologia oftalmica che, una volta stabbilizzata l’infiammazione dell’uvea mi ha consigliato di procedere con i danni lasciati dal cirtisone, cioè una discreta cataratta;
Così all’età di 28 anni procedo con la sostituzione del cristallino.
Subito dopo l’operazione due sorprese:
la prima + urgente sclerite da infezione intra o post operatoria, la seconda il cristallino installato era più piccolo dell’apertura pupillare, poiché essendo rimasta dilatata la pupilla x oltre 2 anni, pensavano che durante l’operazione sarebbero riusciti a tirare l’iride manualmente fino ad un’apertura appropriata, ma così non è stato e per fortuna si è fissato cmq discretamente senza conseguenze (almeno così mi dicono).
Ho dovuto cmq intervenire nuovamente con il cortisone per la sclerite con dosi non indifferenti e la comparsa di una cataratta secondaria che non è stata trattata x il rischio elevato su un occhio ad allora abbastanza compromesso.
Passano altri 15 anni circa senza grossi problemi ed insignificanti recidive e a maggio subisco un distacco di retina periferico in Os dopo piccolo trauma ma anche un vitreo con una discreta degenerazione.
Vengo operato il 17/5 con cerchiaggio e piombaggio sclerale, in quanto la vitrctomia sul mio occhio era meglio evitarla per non rischiare nuovamente un infezione come dopo la cataratta (secondo me dopi 15 anni di Stabilità si poteva anche rischiare visto le condizioni del vitreo, possibile causa del distacco).
Ora la domanda: so che i primi mesi devo evitare fattori di rischio come sforzi, traumi, sport, ecc. ma e possibile che oltre a non poter più svolgere una parte del mio lavoro in quanto pesante non potrò (secondo il mio oculista che mi sembra eccessivamente prudente)più praticare l’unica distrazione e passione della mia vita che è il Surf ed il Windsurf o comunque se lo faccio sarà a mio rischio? Perché non mi sembra che la vita di tutti i giorni sia meno traumatica senza prolungarmi con esempi.
Ho fatto anche ulteriori visite da specialisti in retina e vedo che i pareri a volte non coincidono (chiaramente dopo visite ed esami).
Esiste uno standard comortamentale o devo rassegnarmi a fare una vita da invalido (potrebbe deprimere) anche se non lo sono?
Grazie in anticipo per i pareri.

risposta dell'oculista

re: Possibbili attività dopo distacco retina

Risposta di _20160727113103

Scritto il 27 luglio 2016

Gentile utente,
devo dire che la storia del suo occhio sinistro è davvero complessa e capisco bene come tutta questa serie di eventi l’abbia nel tempo stancato e demoralizzato. Per quanto riguarda il suo quesito specifico:
è assolutamente vero che la vita quotidiana comporta (nonostante tutti gli accorgimenti del caso) il rischio che si possano verificare "imprevisti" con eventuali ripercussioni a livello oculare, ma rimane il fatto che le attività a cui fa riferimento, sono indubbiamente più pericolose e traumatiche per un occhio come il suo già danneggiato nel tempo da svariati fenomeni patologici. In definitiva, non voglio assolutamente consigliarle una vita da "invalido", ma soltanto invitarla a svolgere le sue normali attività quotidiane in serenità e con buon senso.

Cordiali saluti,
Iapb Italia onlus.

re: Possibbili attività dopo distacco retina

Risposta di Cristiano

Scritto il 28 luglio 2016

Il buon senso era sottointeso, nonché uso (userò) casco ed occhiali di protezione adatti agli sport citati...
E’ anche vero che negl’ultimi 16 anni, quindi prima del distacco post trauma SUL LAVORO, ma cmq successivamente a tutte le altre patologie e operazioni, ho praticato gli sport citati nonostante la NON piena approvazione del mio oculista e, nonostante i possibili rischi ho giovato anche di moltissimi benefici (indiretti), quali, uno sport così, mi hanno portato... Sarà una coincidenza ma, da dopo poco tempo che li praticavo, i miei livelli di stress si sono notevolmente abbassati e contestualmente le recidive, sia di herpes che di uveite (sicuramente conseguente all’herpes nel mio caso).
Ora, considerando l’aggiunta di una nuova patologia, potrei, aumentando le attenzioni ed il buon senso (quindi evitando salti e manovre pericolose) continuare a praticare qualcosa che mi ha nettamente cambiato la vita o devo rassegnarmi a "giocare a bocce", considerando che sono disposto a correre qualche rischio in più se non eccessivamente elevato?
Il secondo oculista di cui parlavo è (senza fare nomi)un esperto in operazioni alla retina e mi ha assicurato che se deve accadere di nuovo accade anche se non faccio nulla, senza togliere il fatto che un minimo di attenzione in più non guasta e che cmq un occhio operato, dopo gli adeguati tempi di cicatrizzazione e senza problemi di pressione ed eccessivi sforzi, non e più soggetto di occhio normale ad eventuali incidenti... secondo me la verità è una via di mezzo fra la troppa prudenza del mio oculista che mi segue da decenni (immunovirologo oftalmico) e l’ eccessiva tranquillità del secondo (chirurgo specializzato in retina, glaucoma e cataratta). Che ne pensate ?

risposta dell'oculista

re: Possibbili attività dopo distacco retina

Risposta di Oculista

Scritto il 1 agosto 2016

Gentile Utente,

ognuno è libero e risponde delle sue azioni; sicuramente dopo un’intervento di distacco si necessita di una fase di convalescenza che il chirurgo che la segue le dirà di proseguire finchè sarà necessario.
Ovviamente lo sport fa sentire bene anche dal punto di vista emotivo, perchè ci allontana dai pensieri e dalle preccupazioni e ci fa affrontare gli impegni con una nuova e maggiore energia; non possiamo però, da oculisti, non pensare al rischio che si corre sul windsurf: una caduta improvvisa, un trauma, possono peggiorare la situazione di un occhio così compromesso. Sicuramente, come scrive, potrebbe succedere qualsiasi cosa anche sul posto di lavoro o nell’ambiente domestico. Il medico è semplicemente tenuto a "metterla in guardia" e a consigliarle la cautela, poi sta a lei valutare cosa è meglio evitare e cosa è giusto fare.

Cordiali Saluti,

IAPB Italia Onlus.

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