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L’OCULISTA RISPONDE - DISCUSSIONE

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Scoppio bulbo oculare

Discussione avviata da mauro766 il 15 febbraio 2015

Buongiorno
Ho 48 anni e vivo a Roma.
All’età di circa 20 anni, mi è stato diagnosticato un cheratocono all’occhio sx. Per rimuoverlo mi fu consigliato subito un trapianto di cornea. Non mi capacitai subito della notizia e così andai da un secondo specialista (che operava all’Oftalmico di Roma). Questi confermò l’infausta diagnosi, ma mi fece presente che, comunque, visto che il tessuto corneale era ancora buono, potevo servirmi di lenti gaspermeabili, di cui mi munii subito e mi garantirono addirittura la fine degli studi universitari (1993). Tuttavia la malattia progrediva al punto che la lente (al solo occhio sx), di qualsiasi tipo fosse, non aderiva più. Mi misi allora in lista per il trapianto di cornea e nel 1997 fui operato a Mestre dall’equipe diretta dal Prof. Rama (Senior). Il decorso, debbo riconoscere, fu ottimale e mi trovai subito rinfrancato. Tutti i successivi controlli furono positivi e i vari oculisti riconobbero l’eccellenza del lavoro fatto. Fra alti e bassi e solo col dubbio se continuare a tenere la lente all’occhio dx (anche lì ebbi un principio di cheratocono), arriviamo ai giorni nostri. Estate 2012: mi accade un fatto spaventoso. Il bulbo oculare sx mi esplode nel sonno e perdo il cristallino. Corsa frettolosa e in notturna all’Oftalmico di Roma (accompagnato al volante da mio fratello, si intende), dove fortunatamente ricevo una seconda mano fatata nell’ottimo Dott. Tommaso Rossi, che mi ricostruisce completamente l’occhio, salvandolo da fine certa. I successivi controlli (e la rimozione progressiva dei punti di sutura durata fino a 6 mesi fa) hanno rivelato lo scompenso delle cellule dell’epitelio, con relativa opacizzazione su un tessuto ormai provato e per giunta privo di cristallino. A tal proposito, mi è stato spiegato dal medico che attualmente mi tiene in cura che, essendo ormai "franata" la parete di appoggio del cristallino, l’intervento di inserimento di quello artificiale si presenta, pur se fattibile, alquanto problematico. Ad un nuovo consulto, cosa di 10 gg. fa in quel di Reggio Emilia, mi viene prospettato un nuovo intervento consistente in 2 fasi: riequilibrio a livello di pupilla con eventuale ripristino del cristallino (1° step), cui farà seguito un 2° intervento di trapianto cellulare allo scopo di ripristinare l’originale consistenza della cornea. Per ora sono in lista per maggio, ma la mia domanda è questa: fermo restando che a mio avviso è già un miracolo che non abbia perso l’occhio anche se non vedo che ombre colorate, nel caso in cui non mi sottoponessi ad intervento, quali rischi di carattere organico potrei ancora correre in futuro?
Ringrazio di fin da ora per il prezioso contributo che vorrete darmi.
Un saluto

risposta dell'oculista

re: Scoppio bulbo oculare

Risposta di Oculista

Scritto il 16 febbraio 2015

Gentile utente,
la sua condizione oculare non è di facile gestione, darle un consiglio o fare una prognosi senza avere la possibilità di effettuare una visita oculistica purtroppo è difficile
Da quello che ci ha scritto sembra di capire che il suo oculista le abbia sconsigliato di effettuare ulteriori interventi, mentre a Reggio Emilia siano stati più ottimisti.
Le suggerirei di parlare dell’intervento che le hanno proposto con l’oculista che attualmente l’ha in cura, in maniera che possa consigliarla alla luce della sua attuale condizione oculare.
Rimaniamo a sua completa disposizione.
IAPB Italia onlus

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