Nevo coroideale-diagnosi e trattamento
Discussione avviata da enzo41 il 30 ottobre 2011
In una recente visita di controllo, (a distanza di 2 anni e 3 mesi dalla precedente che, con lo stesso oculista, non aveva evidenziato nulla di anomalo) mi è stata rilevata una neoformazione di 3 DP di diametro alla coroide in OS. La ecografia A-B scan indica: LESIONE SOLIDA CUPOLIFORME SUPEROTEMPORALE EQUATORIALE CON REFLETTIVITA’ ELEVATA (83,77%) E SPESSORE MAX 1,28 MM.
Mi è stata prescritta un’altra ecografia di controllo fra 6 mesi. Nella conversazione con i medici, colui che ha eseguito l’ecografia ha detto che al momento non c’è da preoccuparsi (dato anche il ridotto spessore del nevo) e solo dopo la prossima ecografia si potrà fare una diagnosi; l’oculista che mi ha visitato ha invece espresso una elevata convinzione che si tratti di melanoma (“non puo’ essere molte altre cose…”), rimandando al prossimo controllo la valutazione della sua natura più o meno aggressiva,in funzione della velocità di sviluppo, e la decisione sul da farsi. Su mia richiesta si è parlato, in prospettiva, di trattamento radioterapico presso uno dei pochi centri specializzati in Italia.
Superato il momento di (penso comprensibile) forte emotività, mi chiedo:
Considerata (che io sappia) l’importanza vitale di una diagnosi precoce, è possibile con gli elementi forniti dalla ecografia effettuata propendere fin da subito per una diagnosi di melanoma o tumore benigno in modo da iniziare una eventuale terapia adesso? E se la risposta è no:
Siamo sicuri non sia possibile (od opportuno) l’uso di strumenti alternativi per una diagnosi oggi, ma aspettare la prossima eco sia l’unica strada?
Bisogna aspettare necessariamente 6 mesi per una nuova eco, o già fra 3 mesi si possono avere indicazioni significative?
In alternativa alla radioterapia, esistono trattamenti meno invasivi e altrettanto efficaci per formazioni piccole (come ho capito è la mia in questo momento)?
Grazie

Sostienici