Dieta mediterranea toccasana per la vista

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Dimostrati gli effetti positivi sullo stadio avanzato dell’AMD in un vasto studio europeo

verdure_colorate.jpgGli studiosi vogliono vederci chiaro: è vero che la dieta mediterranea contribuisce a proteggere la salute oculare? Un nuovo vasto studio europeo anticipato online da Ophthalmology è riuscito a dimostrare che, in effetti, tale “stile alimentare” ha un effetto positivo sulle persone affette da degenerazione maculare legata all’età (AMD), in particolare in chi è colpito da una forma avanzata. Precedenti studi avevano già evidenziato gli effetti protettivi sulla retina degli Omega-3 (contenuti soprattutto nel pesce), delle verdure a foglia verde e delle noci.

Modalità dello studio

I partecipanti sono stati visitati da un oculista e sono state scattate fotografie retiniche digitali a colori. I 5060 partecipanti sono stati scelti casualmente tra i 7 centri europei che vi hanno preso parte [[Norvegia, Estonia, GB, Francia, Italia, Grecia e Spagna]]: avevano un’età media di poco superiore ai 73 anni.

Le foto del fondo oculare sono state inviate a un unico centro di valutazione presso l’Università di Rotterdam, che ha classificato lo stadio dell’AMD da 0 (assenza di addensamento proteici chiamati “drusen” nella macula) a un massimo di 4 (degenerazione retinica causata da AMD neovascolare).

L’alimentazione dei partecipanti nei 12 mesi precedenti è stata analizzata sulla base di un questionario dettagliato che è stato loro somministrato.

Conclusioni

Bisogna incoraggiare l’adesione a una dieta mediterranea, considerata tra le più sanesalmone-piatto-foto-di-rakratchada-torsap-freedigitalphotos_net-2.jpg al mondo. Nei questionari si sono presi, ad esempio, in considerazione il consumo d’olio d’oliva, vino, frutta, verdura, pesce e il basso consumo di carne e dei suoi derivati. Un ulteriore punto è stato assegnato nel caso in cui si sia assunta almeno una porzione di frutta e verdura al dì (considerata però decisamente insufficiente dagli esperti). Mentre è stata penalizzata un’assunzione eccessiva di pane bianco o di riso, è stato privilegiato invece il consumo di pane integrale (almeno cinque porzioni la settimana). Insomma, se non si mangia con gli occhi, si può almeno… mangiare per gli occhi.

Fonte originale: Ophthalmology (pdf)