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Difetti e disturbi

Appannamento visivo

(visione offuscata)
Immagine offuscata

Cos’è?

È un’anomalia oculare che consiste in una riduzione della capacità visiva, ossia di quell’abilità che si ha di distinguere nitidamente gli oggetti nello spazio che ci circonda. Consiste, quindi, in un offuscamento delle immagini.

Quando si manifesta?

L’appannamento visivo si può presentare in qualsiasi fase della vita; tuttavia le cause variano a seconda dell’età.

Nei giovani quali malattie lo determinano?

La sensazione di appannamento si può verificare, ad esempio, a causa di un’uveite [1]. È caratterizzata da arrossamento dell’occhio, sensazione di dolore in determinate posizioni di sguardo e appannamento indipendentemente dalla lacrimazione. La terapia si avvale dell’uso di colliri midriatici (che dilatano la pupilla), colliri antibiotici e cortisonici.

Un’altra patologia che può facilmente indurre appannamento è la cheratite (infiammazione della cornea), che può essere causata da agenti infettivi (virus, batteri, protozoi e funghi), agenti fisici (raggi ultravioletti) e malattie sistemiche (artrite reumatoide e vasculiti). L’infezione viene curata con l’uso di colliri antibiotici e antinfiammatori steroidei.

Anche la congiuntivite può causare appannamento a causa di alterazioni qualitative e/o quantitative del film lacrimale (ad esempio si hanno più secrezioni del dovuto) così come le blefariti possono provocare analoghe alterazioni. Infine l’annebbiamento visivo può essere causato anche da un trauma oculare.

Quali sono le cause più frequenti negli anziani?

Con l’avanzare dell’età le cause sono più frequentemente legate alla perdita di trasparenza del cristallino ossia alla cataratta.

Cristallini a confronto: quello di destra è limpido e consente una visione ottimale, mentre quello di sinistra è opacizzato e - quindi - la visione risulta annebbiata Generalmente la cataratta senile si instaura progressivamente col passare degli anni e chi ne soffre potrebbe non avvertire eventuali cambiamenti finché non supera un livello-soglia. L’evoluzione delle tecniche chirurgiche permette la sostituzione del cristallino opaco con uno artificiale (trasparente), che generalmente riporta l’acuità visiva a valori buoni o soddisfacenti.

Un altro tipo di appannamento si può verificare durante l’attacco acuto di glaucoma come conseguenza dell’èdema corneale, unitamente al dolore oculare e alla mancata risposta della pupilla alla stimolazione luminosa (midriasi fissa).

Quali cause d’appannamento possono non dipendere dall’occhio?

La diminuzione dell’irrorazione sanguigna può causare un annebbiamento visivo di varia entità, che può arrivare anche alla perdita temporanea della vista. Questa condizione si ha nel caso in cui, ad esempio, si soffra d’ipotensione sistemica (bassa pressione arteriosa). Si verifica in persone con problemi cardiocircolatori, in caso di disidratazione o dopo essersi alzati bruscamente in piedi.

Anche l’ipoglicemia (bassa concentrazione di zuccheri nel sangue) può dare appannamento visivo.

Intossicazioni, avvelenamenti o uso/abuso di farmaci possono portare ad abbassamento della vista per vari motivi, che spesso esordisce come una sensazione di appannamento. Lo stesso avviene in caso di infiammazione del nervo ottico (neurite ottica) che, in alcuni casi, in fase iniziale può manifestarsi con un appannamento: la visione potrebbe non essere più limpida come in precedenza.

Appannamento e sfocatura sono la stessa cosa?

No, anche se i concetti sono affini. Per essere precisi la sfocatura è provocata da difetti visivi (miopia, ipermetropia e astigmatismo), che sono la causa più frequente nei giovani pazienti, mentre dopo i 40 anni si è colpiti da presbiopia: si vede sfocato da vicino e si ha, dunque, generalmente bisogno di lenti da lettura. In questi casi viene usata solo impropriamente l’espressione ’appannamento visivo’; l’appannamento in senso proprio, invece, è provocato da un’alterazione della trasparenza dei tessuti dell’occhio o da un eccesso o difetto di lacrimazione. Ovviamente è importante riferirlo all’oculista per risalire alla sua causa.

Può essere provocato da disturbi della lacrimazione?

Sì. I disturbi della lacrimazione possono favorire la sensazione di appannamento. In particolare la sindrome da occhio secco può essere provocata da:

  • ridotta produzione di fluido lacrimale;
  • eccessiva perdita, per evaporazione, della componente acquosa delle lacrime.

Quando si ha una ridotta produzione di lacrime?

Tra le cause di una ridotta produzione ci sono le patologie autoimmuni (sindrome di Sjogren), soprattutto nelle giovani, che determinano un’infiammazione cronica della superficie oculare, inducendo secchezza oculare. Con l’aumento progressivo dell’età, inoltre, si associa l’invecchiamento delle strutture oculari e la secrezione acquosa delle lacrime diminuisce, in particolare nelle donne in menopausa, a causa delle variazioni dell’assetto ormonale.

Quando si ha l’evaporazione delle lacrime?

Instillazione di lacrime artificiali Sono importanti le condizioni ambientali in cui si vive. Infatti l’uso di climatizzatori, l’inquinamento atmosferico e l’uso prolungato degli schermi (che induce la tendenza a battere le palpebre meno frequentemente del normale) aumentano l’evaporazione del film lacrimale, creando così talvolta sensazione di appannamento e di secchezza oculare.

Si può curare questo problema?

Il trattamento dei disturbi della lacrimazione viene eseguito con sostituti lacrimali (lacrime artificiali) che migliorano il comfort della superficie oculare.

Può essere correlato a patologie della retina?

La difficoltà di lettura a distanza ravvicinata, con deformazione accompagnata da appannamento centrale dell’immagine, fa sospettare una maculopatia. In pratica chi ne è colpito riferisce di vedere molto bene, ma di avere una zona centrale – quella più importante per le attività quotidiane – appannata, distorta o addirittura nera. Un appannamento si può presentare anche in persone affette da malattie sistemiche quali, ad esempio, il diabete, che può indurre una retinopatia.

Se la vista è molto appannata ho qualcosa di grave?

Non necessariamente (spesso non vi è correlazione tra la gravità oggettiva della patologia e la sensazione soggettiva), ma se il problema persiste è importante consultare un oculista. Ci possono essere casi in cui la visione risulta molto appannata, per esempio se la cornea perde parte dell’epitelio, oppure se si soffre di una patologia come il glaucoma. In ogni caso, bisogna sempre sottoporsi periodicamente a visite di controllo.

Link utile: sito dell’American Academy of Ophthalmology

[1infiammazione che coinvolge uno degli strati che compongono il bulbo oculare, detto ùvea


Scheda informativa a cura dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus
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Pagina pubblicata il 12 dicembre 2012. Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2019.

Ultima revisione scientifica: 9 febbraio 2018.

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