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Malattie oculari

Distacco di retina

Cos’è il distacco di retina?

In condizioni normali la retina è aderente alla superficie interna dell’occhio. Se presenta una rottura o un foro può distaccarsi e accartocciarsi, in maniera simile a una carta da parati che si stacca da una parete. In tal caso la retina non è più in grado di offrire al cervello un’immagine adeguata e la visione diviene offuscata e ridotta.

Quali sono le cause principali?

Il distacco di retina si verifica più di frequente in soggetti di età media con miopia medio-elevata cioè superiore alle tre diottrie. È, comunque, abbastanza raro: si verifica all’incirca in una persona su diecimila. Avviene in occhi di soggetti che presentano degenerazioni retiniche periferiche (dette regmatogene). Più raramente soggetti giovani possono presentare rotture retiniche spontanee con conseguente distacco. In altri casi può essere la conseguenza di un trauma contusivo oculare oppure di una trazione vitreoretinica nella retinopatia diabetica proliferante. Secondo uno studio scientifico [1] il distacco potrebbe essere favorito, tra l’altro, dall’assunzione per via orale di una classe di antibiotici chiamati “fluorochinoloni”.

Quali sono i sintomi?

Il sintomo più comune è la visione di una “tenda“ nel campo visivo. Si possono anche percepire flash luminosi o lampi di luce (fotopsie) oppure percepire punti e/o linee mobili, di colore scuro, nel campo visivo (miodesopsie ovvero le “mosche volanti“). Non è mai presente dolore. Se ci si accorge di un brusco calo di vista, bisogna andare immediatamente a un pronto soccorso oculistico. Un trattamento immediato può, infatti, ridurre al minimo i danni.

Qual è la terapia?

Se il problema viene diagnosticato in fase precoce, spesso è sufficiente effettuare un trattamento argon laser fotocoagulativo intorno alle degenerazioni retiniche. Di frequente, tuttavia, è necessario un intervento chirurgico. Di solito viene fatto in anestesia generale e nell’80-90% dei casi è sufficiente una sola operazione. Dopo l’operazione non si prova dolore, ma l’occhio può risultare infiammato, la pressione oculare alterate e può essere necessario un ricovero di alcuni giorni.

Quali sono gli esiti?

Il quadro visivo dipende dall’entità del distacco di retina e dalla sua durata. L’ombra causata dal distacco scomparirà in tutti i casi in cui la retina è stata riposizionata. Nei casi in cui il distacco interessi la regione maculare (l’area della visione centrale) il recupero visivo sarà incompleto. Tanto maggiore è la durata del distacco, tanto minore è la possibilità di recupero visivo. Può comunque, anche in questo caso, rimanere un certo grado di visione periferica. Persone che non si sottopongono all’intervento (o se quest’ultimo risulta inefficace) possono perdere la vista del tutto o in parte.

Come si può fare prevenzione ?

Se l’oculista riscontra alterazioni a livello della periferia retinica, il distacco può essere prevenuto effettuando un trattamento argon laser. Inoltre è importante sapere se in famiglia ci siano stati precedenti casi di distacco di retina: può esistere una predisposizione genetica.
Se si è già avuto un distacco in un occhio, il rischio che si verifichi anche nell’altro è leggermente maggiore rispetto alla media. Dunque saranno necessari controlli oculistici più frequenti.

[1“Oral Fluoroquinolones and the Risk of Retinal Detachment“, Mahyar Etminan, Farzin Forooghian, James M. Brophy, Steven T. Bird, David Maberley, JAMA, 2012;307(13):1414-1419, doi:10.1001/jama.2012.383


Scheda informativa a cura dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus
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Pagina pubblicata il 27 novembre 2012. Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2016.

Ultima revisione scientifica: 12 settembre 2016.

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