Vision Atlas: un atlante su patologie oculari e difetti visivi nel mondo

Vision Atlas

Cataratta, glaucoma, difetti refrattivi: ecco perché oltre un miliardo di persone nel mondo ha perso in parte o del tutto la vista. Il 90 per cento dei casi sarebbe curabile o prevenibile dice la nuova piattaforma online dell’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità.

Vision Atlas è la nuova piattaforma di IAPB, l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, che permette di avere accesso ad una mappa “dashboard” interattiva per conoscere su scala globale lo stato della salute visiva, l’impatto dell’ipovisione e le principali statistiche correlate alle patologie della vista. I dati mostrati per regione e paese sono stati raccolti partendo dalle analisi di oltre tre decenni effettuate dal Vision Loss Expert Group (VLEG), il gruppo internazionale composto da oltre 100 oftalmologi e optometristi, e dalla The Lancet Global Commission on Eye Health.

La piattaforma colleziona i dati più recenti e offre approfondimenti sulle patologie oculari e sulle cause della perdita della vista nel mondo, ponendosi come uno strumento per la condivisione delle conoscenze a disposizione di cittadini, attori sociali, rappresentanti politici e istituzionali.

Come evidenziano le informazioni disponibili, sono 1,1 miliardi le persone che hanno sperimentato una perdita di vista più o meno grave.

Ancora più importante, si stima che nel 90 per cento dei casi questa perdita di vista sarebbe prevenibile o trattabile: basterebbe partire da investimenti ridotti ma sufficienti, per esempio, a garantire l’accesso agli occhiali da vista e agli interventi di cataratta[1]. Le cause principali di ipovisione o difficoltà visive sono, infatti, riconducibili a:

  • errori di rifrazione non corretti (671 milioni);
  • cataratta (100 milioni);
  • glaucoma (8 milioni sintomatici);
  • degenerazione maculare legata all’età (8 milioni);
  • retinopatia diabetica (4 milioni).

Entro il 2050, fattori come l’invecchiamento della popolazione, lo sviluppo demografico e l’urbanizzazione potrebbero incrementare ulteriormente questi numeri, alimentando la curva del numero totale di persone con problemi alla vista a livello mondiale[2]. Il numero di persone con perdita parziale o grave di vista è destinato ad aumentare fino a 1,7 miliardi in assenza di investimenti significativi nella cura e nella prevenzione della salute oculare. In particolare, si evidenzia come l’invecchiamento della popolazione abbia portato ad una maggiore prevalenza di patologie visive correlate all’età in alcune regioni e, sulla base di queste stime, sempre più persone avranno bisogno di accedere a servizi di oculistica[3].

La salute degli occhi e i disturbi della vista hanno conseguenze sempre più diffuse e profonde per le persone colpite da patologie oculari, influenzando aspetti della vita individuale e sociale: dalla qualità di vita all’accesso al lavoro, dal benessere all’economia fino al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. A livello mondiale, le implicazioni finanziarie per le persone affette da problemi visivi comportano una perdita di produttività annuale pari a 410,7 miliardi di dollari.

È dunque necessaria un’azione globale per dare priorità alla salute degli occhi, come già sottolineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel World Report on Vision, in cui si auspica l’introduzione di una copertura sanitaria universale per i servizi di assistenza in oculistica, affinché possano essere non solamente preventivi e riabilitativi, ma realmente accessibili e alla portata di tutti.

Sono ancora troppe, infatti, le popolazioni che continuano a subire gli effetti dello scarso accesso alle cure oculistiche, con gravi conseguenze per la diffusione di problemi visivi evitabili se diagnosticati precocemente. I disturbi visivi sembrano essere correlati ancora alla disuguaglianza e risultano particolarmente diffusi tra coloro che vivono nei paesi a basso e medio reddito (90%), tra le persone anziane (73%) e tra donne e ragazze (55%).

La piattaforma interattiva “Vision Atlas”, pertanto, mira non solamente a trasferire informazioni e dati completamente aggiornati sullo stato della salute visiva nel mondo, ma punta a promuovere strategie di prevenzione della salute degli occhi per ridurre l’impatto delle patologie oculari e fornire assistenza e cura dove è più necessario.

Scopri la piattaforma interattiva “Vision Atlas” di IAPB su https://atlas.iapb.org


[1]  Per un approfondimento: https://www.iapb.org/learn/vision-atlas/magnitude-and-projections/

[2] Cfr. The Lancet Global Health Commission, The Lancet Global Health Commission on Global Eye Health: vision beyond 2020, Febbraio 2021.

[3] Cfr. B. K. Swenor et al., Ageing and vision loss: looking to the future, in “The Lancet Global Health”, Febbraio 2021.