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Se gli antipertensivi prevengono il glaucoma

Studio condotto su 2,6 milioni di danesi: l’ipertensione arteriosa potrebbe favorire la malattia oculare

Strano che non lo avessero scoperto prima. C’è infatti una relazione controversa tra il glaucoma – la prima causa di cecità irreversibile al mondo – e l’alta pressione arteriosa. Potrebbe suonare intuitivo che una pressione oculare alta sia associata all’ipertensione sistemica; eppure scientificamente non sembrava così. Però anche la comunità scientifica può sempre cambiare idea sulla base di nuovi dati.

Ci voleva uno studio basato su grandissimi numeri – pubblicato su Hypertension e condotto su oltre 2,6 milioni di persone (tutta la popolazione danese tra i 40 e i 95 anni) – per accorgersi che i farmaci contro l’ipertensione arteriosa possono tardare l’insorgenza del glaucoma, malattia soprannominata il “ladro silenzioso della vista”: può danneggiare il campo visivo fino a farlo restringere (visione tubulare), spesso a causa di una pressione eccessiva dell’umor acqueo che provoca una sofferenza delle cellule del nervo ottico (papilla).

Una scoperta che, se sarà confermata da ulteriori studi, potrà persino far cambiare i protocolli terapeutici che oggi si basano sull’instillazione quotidiana di colliri ipotensivi ; in casi estremi si ricorre però a un intervento chirurgico chiamato trabeculectomia.

Scrivono i ricercatori universitari danesi e americani:

Per quanto è a nostra conoscenza nessuno studio precedente ha potuto beneficiare di un così ampio insieme di dati relativo all’intera popolazione né – cosa importante – ha stimato l’effetto causale dei trattamenti ipertensivi sul rischio di sviluppare il glaucoma.

Tuttavia va precisato che non è assolutamente detto che chi soffre d’ipertensione abbia anche il glaucoma; questo studio si è limitato a individuare l’esistenza di un nesso causale complesso, di cui comunque si potrebbe tenere conto.

Va, inoltre, considerato che la familiarità è – allo stato attuale delle conoscenze scientifiche – il principale fattore predisponente (esiste un’importante componente genetica: se ci sono altri casi di glaucoma in famiglia è importante sottoporsi con maggiore frequenza a controlli della pressione oculare e del fondo dell’occhio). Infine l’età avanzata è un altro fattore di rischio da non sottovalutare (a partire dai 40 anni). Potrebbero esistere anche delle cause favorenti di tipo ambientale, ma restano tutte da verificare e, allo stato attuale della ricerca, non si è ancora pervenuti a conclusioni ampiamente condivise.

Fonte originale: Hypertension


Pagina pubblicata il 14 dicembre 2016. Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2019


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