Scoperta una proteina associata alla degenerazione maculare legata all’età

Un team internazionale di ricerca ha individuato nella proteina FHR-4 un fattore importante per la comprensione e la diagnosi precoce della patologia.

Una proteina legata alla degenerazione maculare legata all’età (DMLE) offre nuovi scenari per la diagnosi precoce e il trattamento di una malattia capace di far perdere la vista, anche se solo un terzo della popolazione sopra i 50 anni l’ha mai sentita nominare[1].

La scoperta si deve ad un team di ricerca composto da ricercatori della Queen Mary University di Londra, dell’Università di Manchester, dell’Università di Cardiff e del Centro medico dell’Università Radboud di Nijmegen, che ha trovato livelli significativamente più alti della proteina FHR-4 nel sangue di pazienti con DMLE [2].

In 484 pazienti e 522 campioni di controllo di pari età sono stati misurati i livelli nel sangue di FHR-4 utilizzando due raccolte indipendenti di dati di pazienti con DMLE: lo studio di Cambridge e i dati dello European Genetic Database (EUGENDA). In questo studio, i ricercatori hanno usato la tecnica genetica meglio conosciuta come “studio di associazione genome-wide”, per identificare cambiamenti specifici nel genoma in relazione all’aumento dei livelli di FHR-4 riscontrati nei pazienti con AMD.

I ricercatori hanno quindi scoperto che livelli più alti di FHR-4 nel sangue sono associati a cambiamenti nei geni che codificano per le proteine ​​appartenenti alla famiglia del fattore H e che si raggruppano in una specifica regione del genoma. I cambiamenti genetici identificati si sovrappongono con varianti genetiche correlate allo sviluppo di DMLE. Ulteriori indagini hanno evidenziato la presenza di questa proteina all’interno della macula, la regione dell’occhio specificamente colpita dalla malattia.

Modificazioni genetiche ereditarie possono, quindi, portare a livelli più alti di FHR-4 nel sangue, il che si traduce in un’attivazione incontrollata del sistema del complemento all’interno dell’occhio – elemento del sistema immunitario essenziale per i meccanismi di difesa contro gli agenti infettivi – favorendo lo sviluppo della malattia.

I risultati genetici forniscono la prova che l’FHR-4 è un regolatore critico di quella parte del sistema immunitario che pregiudica gli occhi. Oltre a migliorare la comprensione di come la DMLE si sviluppi, questi risultati aprono nuove vie per la diagnosi precoce – mediante il dosaggio di FHR-4 nel sangue per calcolare il rischio di sviluppo della malattia – e il trattamento della malattia, con l’individuazione di una terapia specifica.


[1] https://www.iapb.it/amd-sconosciuta-e-in-aumento/

[2] Cipriani V. et al., Increased circulating levels of Factor H-Related Protein 4 are strongly associated with age-related macular degeneration, in “Nature Communications”, n. 11 (778), February, 2020.