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Riabilitazione, il punto dell’OMS

Nei Paesi a basso e medio reddito i riabilitatori sono troppo pochi in rapporto alle esigenze reali: c’è una diffusione crescente di malattie non trasmissibili

Malattie, lesioni o traumi. Sono diversi i motivi per cui può essere necessaria la riabilitazione, compresa quella visiva. A fare il punto è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che cita non solo le difficoltà di vedere – in particolare per gli ipovedenti – oppure problemi di tipo cognitivo, ma anche di udito, comunicazione, deambulazione, difficoltà relazionali e lavorative.

L’OMS scrive nel suo sito:

La riabilitazione consente a individui di ogni età di mantenere o di recuperare le proprie attività quotidiane, adempiere al proprio ruolo significativo e massimizzare il proprio benessere.

Cos’è la riabilitazione

La riabilitazione è una strategia sanitaria incentrata sulla persona che può essere portata avanti grazie a programmi specifici oppure integrata in altri programmi e servizi, ad esempio inseriti nell’assistenza primaria.

Gli interventi precoci consentono di ottenere risultati migliori soprattutto in alcuni bambini, sfruttando la plasticità cerebrale, l’integrazione sensoriale e la cura di sé.

Interventi a sostegno delle attività quotidiane possono contemplare l’accesso a gruppi di auto e mutuo aiuto costituiti da persone colpite da grave riduzione oppure da perdita visiva. Esiste una vasta gamma di professionisti della salute che offrono interventi riabilitativi (compresi fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, tecnici, medici fisici e medici specializzati nella riabilitazione).

L’OMS precisa:

C’è un crescente bisogno di riabilitazione in tutto il mondo associato al cambiamento delle tendenze sanitarie e demografiche della crescente prevalenza di malattie non trasmissibili e dell’invecchiamento della popolazione. Si prevede che la proporzione di individui di età superiore a 60 anni raddoppierà entro il 2050 e c’è [già] stato un aumento del 18% nella prevalenza di malattie non trasmissibili negli ultimi 10 anni.

Attualmente la necessità di riabilitazione è in gran parte insoddisfatta nel mondo. in particolare, in molti Paesi a basso e medio reddito vi è una forte carenza di professionisti qualificati per fornire servizi riabilitativi, con meno di 10 professionisti qualificati ogni milione di abitanti.

L’appuntamento

A febbraio 2017 l’OMS ha ospitato l’evento Rehabilitation 2030: a Ginevra, in seguito a un appello, si sono riuniti oltre 200 esperti in riabilitazione provenienti da 46 Paesi. Si è così fatto il punto sulle esigenze riabilitative globali, invitando a un’azione coordinata a livello mondiale da parte di tutti i protagonisti della riabilitazione (stakeholders). Un secondo appuntamento è previsto l’8 e il 9 luglio 2019 sempre a Ginevra.

Fonte: OMS


Pagina pubblicata il 19 giugno 2019.


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