Retinopatia e declino cognitivo

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Studio su oltre 12 mila persone per più di 20 anni: alterazioni dei vasi retinici possono aiutare a prevedere l’aterosclerosi

macula_bulbo_luce_colpisce_centro_retina-fonte-lund_university-fredrik_ghosh-web.jpgSe gli occhi sono “la specchio dell’anima”, alterazioni dei vasi retinici possono essere lo specchio del futuro declino della mente. È quanto sostengono ricercatori universitari americani, che hanno condotto per oltre 20 anni uno studio su un vasto gruppo a rischio aterosclerosi (composto da 12.317 persone d’età compresa, all’inizio della ricerca, tra i 50 e i 73 anni).

Le persone sono state sottoposte a diversi test cognitivi per valutare le loro prestazioni mentali, mentre le alterazioni retiniche sono state osservate scattando foto del fondo

Vasi retinici (ricostruzione della Lund University)
Vasi retinici (ricostruzione della Lund University)
oculare. La perdita dell’integrità dei vasi sanguigni, segno di un processo aterosclerotico più ampio, è stata associata con un maggiore declino ventennale a livello mentale.

I ricercatori hanno confrontato i casi di retinopatia medio-grave con coloro che invece non avevano questa patologia. I primi hanno manifestato un declino cognitivo accelerato che tuttavia è, almeno in una certa misura, prevenibile (ad esempio adottando uno stile di vita migliore).

Fonte: Neurology