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Scansione dei diversi strati della retina (Fonte: Archives of Neurology)

Retina, una finestra sul cervello

Scansione dei diversi strati della retina (Fonte: Archives of Neurology)Retina, una finestra sul cervello L’OCT può aiutare a prevedere l’evoluzione della sclerosi multipla 30 ottobre 2012 – La retina può essere considerata una propaggine del cervello. Pertanto l’evoluzione di una malattia come la sclerosi multipla può essere seguita integrando gli esami classici con una scansione retinica (esaminando i vari strati della retina mediante OCT). Così come, con quest’ultimo esame, si possono prevedere i danni cerebrali causati dal sistema immunitario , che provoca la distruzione progressiva dello strato esterno e isolante dei nervi (la mielina). Se si escludono le forme benigne (attorno al 10%), la sclerosi a placche è generalmente non curabile in modo definitivo, anche se la sua evoluzione si può rallentare grazie al cortisone e a farmaci immunosoppressori. Ricercatori americani diretti da P. A. Calabresi ( Johns Hopkins University ) hanno constatato che in alcuni malati di sclerosi multipla si verifica un aumento dello spessore dello strato nucleare interno della retina. Più tale rigonfiamento è accentuato, peggiore è il quadro clinico. In particolare in uno studio pubblicato su The Lancet Neurology, sono stati seguiti 164 pazienti affetti da sclerosi multipla e 60 pazienti sani per oltre due anni e mezzo. Mentre diverse persone malate presentavano piccole cisti negli strati retinici centrali (edema maculare microcistico), gli individui sani non hanno manifestato il medesimo problema. In un altro studio pubblicato su Archives of Neurology si è constatato, oltre a un ispessimento degli strati centrali della retina, anche un incremento del volume cerebrale nei malati di sclerosi multipla. Nota risonanza magnetica del cervello e del midollo spinale, potenziali evocati visivi (PEV) ed esame del liquido cerebrospinale.

Fonti principali: Johns Hopkins Medicine , The Lancet Neurology , Archives of Neurology

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