Radiografati i sistemi sanitari regionali

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Performance variabili, col Centro-Nord che di solito si comporta meglio. La Toscana è due volte medaglia d’oro. Presentato a Roma il nuovo volume di CREA Sanità

copertina-v-ediz.performance_ssr-crea_sanit-small.jpgSul gradino più alto del podio si trova la Toscana, mentre l’argento va all’Emilia Romagna e il bronzo alla Lombardia. È questo il risultato dei giudizi degli utenti sulle performance dei propri sistemi sanitari regionali (SSR).

Usando criteri di efficienza più “oggettivi” a vincere è sempre la Toscana, mentre la Lombardia sale al secondo posto e la Liguria si piazza terza. A fornire questi risultati è Crea Sanità dell’Università di Tor Vergata, che ha appena pubblicato il V volume di “Una misura di Performance dei SSR” [[A cura di F. Spandonaro e D. d’Angela]], presentato a Roma il 4 luglio 2018.

All’ultimo posto – sempre come performance sanitarie valutate sulla base di numerosi indicatori “oggettivi” – troviamo il Molise, mentre il Friuli Venezia Giulia è penultima e terzultima è la Puglia. Se ci affidiamo invece al giudizio degli utenti, sono Abruzzo, Piemonte e Friuli Venezia Giulia a occupare le ultime tre posizioni.

In questo lavoro di Crea Sanità sono stati utilizzati indicatori legati all’equità (a carattere sociale [[ad esempio le famiglie a rischio impoverimento per le spese sanitarie di tasca propria oppure quote di persone che rinunciano a curarsi]]), all’appropriatezza clinica e organizzativa, agli esiti [[tra cui c’è la quota di persone in buona salute e quella di disabili]], ad aspetti economico-finanziari e all’innovazione sanitaria.

cartina_regioni_d_italia-web.jpgL’analisi viene sintetizzata così dagli autori, che raggruppano le prestazioni in tre grandi gruppi: in pole position abbiamo cinque regioni (Toscana, Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna) che mantengono da anni questo “primato”, al più invertendosi nelle posizioni di testa; seguono altre undici regioni (Lazio, Sardegna, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano, Valle d’Aosta, Sicilia, Umbria, Piemonte, Campania, Provincia autonoma di Trento e Basilicata), con un livello abbastanza omogeneo. Agli ultimi posti abbiamo cinque regioni che si trovano in una situazione critica: Calabria, Abruzzo, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Molise (queste ultime due sono nuovi ingressi perché fortemente penalizzate da alcuni indicatori).

Le zone o le regioni che hanno registrato i migliori progressi sono, infine, la Provincia Autonoma di Bolzano, la Val d’Aosta e le Marche.

Fonte: Crea Sanità