Quando correggere l’ipermetropia nei bambini

Ipermetropia

Come si manifesta l’ipermetropia e quali sono i segnali da tenere sotto controllo per trattare tempestivamente questo vizio di refrazione.  

L’ipermetropia, il difetto refrattivo per il quale la vista degli oggetti vicini risulta maggiormente sfocata, va trattata con una diagnosi precoce sin dall’infanzia, un’età fondamentale per arrestare le conseguenze di questo disturbo. Questa condizione, infatti, si verifica quando il bulbo oculare è troppo corto e la luce non si focalizza sulla retina, ma su un piano posto dietro ad essa.

Elena Piozzi, Direttore Emerito della S.C. Oculistica Pediatrica presso l’Ospedale Niguarda di Milano, risponde alle domande di Maria Cristina Zagaria e Olga Zappalà durante la diretta “Problemi agli occhi e vizi di refrazione da 0 a 3 anni”, che si è tenuta venerdì 26 febbraio sul nostro canale Facebook, per capire come intervenire per correggere questo difetto visivo.

È vero che alla nascita i bambini sono tutti un po’ ipermetropi? Quando dobbiamo iniziare a notare dei segnali per capire se l’ipermetropia comincia a essere un problema e non è più una condizione “fisiologica”?

I bambini sono ipermetropi, perché l’occhio è corto e deve crescere. Non ha la stessa lunghezza dell’adulto, che è pari a 23-24 millimetri, ma alla nascita è di 17,5-18 millimetri. Uno dei segnali più importanti dell’ipermetropia è lo strabismo. Dopo 6-7 mesi o quando il bambino è più grande, se notate occhiate strabiche allora è il primo segno dell’ipermetropia da correggere. Poi c’è la familiarità, che è sempre rilevante: se sono ipermetrope posso avere un bambino ipermetrope come forma di ipermetropia ereditaria. In generale, solo la visita oculistica è in grado di rilevare questa condizione. Possiamo infatti accorgerci del difetto visivo solo se l’ipermetropia è elevata.

L’ipermetropia deve essere corretta subito con gli occhiali? E se il bambino fa fatica a tenerli, può aggravarsi molto?

L’ipermetropia necessita di una correzione sempre. In genere, tutti i bambini devono portare gli occhiali da vista, sia se ipermetropi o miopi. Se non uso l’occhiale, l’ipermetropia può essere foriera di strabismo. Il bambino generalmente indossa gli occhiali, ma se dobbiamo trovare delle strategie possiamo dire che questi ausili “fanno vedere meglio la tv”, “aiutano a vedere correttamente il tablet”, oppure che “anche la mamma, il papà e la dottoressa portano gli occhiali”. Se le mamme sono serene, anche i bambini lo sono. Gli occhiali da vista sono il minore dei mali che ci può capitare.

Sempre riguardo all’ipermetropia, ogni quanto tempo devo sottoporre a controllo della vista mio figlio?

All’inizio, se non ci sono particolari problemi, prescriviamo i controlli due volte l’anno, quindi una visita oculistica ogni 6 mesi. Quando crescono, poi, è possibile eseguire controlli annuali a seconda dell’età.

Si può intervenire chirurgicamente per correggerla anche nei bambini?

L’attuale indicazione è di aspettare, perché l’ipermetropia può subire delle modificazioni nel tempo. Quando si è più grandi, poi, c’è più collaborazione ad un eventuale trattamento laser, che va riservato solo a casi molto particolari. Normalmente vanno indossati gli occhiali, lenti a contatto e, successivamente, quando si raggiunge la maggiore età, l’ipermetropia è stabile e si può pensare ad una correzione refrattiva con il laser.

L’intervento della Dott.ssa Piozzi  è parte del progetto “Proteggi la sua vista”, la campagna di sensibilizzazione ideata da Iapb Italia Onlus per proteggere la salute visiva pre e post natale e offrire indicazioni utili a prevenire le malattie della vista del bambino.

Per rivedere l’intervento visita il sito www.proteggialasuavista.it.