Primi dati campagna Iapb Italia: il 40 per cento a rischio senza saperlo

Alla Camera dei Deputati l’esito delle prime 555 visite gratuite già refertate. Il grande ambulatorio mobile ha visitato 9 città e 1800 persone in due mesi e coprirà l’intero territorio nazionale tra il 2020 e il 2021. Scopo dell’iniziativa è stimolare un modello sanitario dove prevenzione e diagnosi precoci siano centrali, applicando la telemedicina, costruendo un database nazionale e sensibilizzando cittadini e istituzioni sul rischio delle malattie visive che creano cecità e ipovisione.

Oggi, martedì 17 dicembre 2019, sono stati discussi i dati preliminari della Campagna di Prevenzione delle malattie della retina e del nervo ottico condotta da IAPB Italia.

La conferenza, ospitata nella Sala Stampa della Camera dei Deputati ha visto la partecipazione dell’Avvocato Giuseppe Castronovo, Presidente dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione delle Cecità IAPB Italia Onlus; del Professor Filippo Cruciani, Referente Scientifico della stessa Agenzia; dell’On. Paolo Russo, oculista e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Tutela della Vista.

La campagna, finanziata dalle Legge di Bilancio 2019, ha offerto in due mesi 1800 visite oculistiche gratuite nei 100mq del grande ambulatorio mobile che ha visitato 9 città italiane e che continuerà a viaggiare nel 2020 e 2021 coprendo l’intero territorio nazionale.

L’analisi dei primi 555 referti effettuati in tele diagnostica ha messo luce che il 40% dei soggetti aveva una malattia conclamata, degli stadi inziali patologici o dei segni premonitori che richiedevano ulteriori accertamenti.

“Sono dati di un campione casuale e non strutturato – spiegano Castronovo e Cruciani da IAPBItalia – ma, ciononostante, rappresentativo del grado di rischio e dell’importanza indiscutibile delle diagnosi precoci”.

Le malattie della retina e del nervo ottico come glaucoma, retinopatia diabetica e degenerazione maculare legata all’età, infatti, sono asintomatiche negli stadi iniziali e solo la diagnosi precoce può impedire danni silenziosi e irreparabili alle cellule nervose dalle quali dipende la vista.

Per questo l’iniziativa di IAPB Italia non vuole essere solo un’occasione per visitarsi. L’obiettivo più ambizioso è stimolare un modello diagnostico per le diverse Regioni d’Italia che sia accomunato dalla centralità della prevenzione e, appunto, della diagnosi precoce. Un modello costruito sensibilizzando cittadini e istituzioni sul crescente rischio di cecità (legato all’invecchiamento) e che faccia tesoro dell’esperienza in tele diagnostica della Campagna Iapb per arrivare a creare un Database nazionale delle Malattie della Retine e del nervo Ottico.

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