Più rischio d’infarto con retinopatia diabetica proliferante o edema retinico

Fondo oculare di persona affetta da retinopatia diabetica

Il cuore di un diabetico può essere più a rischio: consigliabili regolari visite cardiologiche così come quelle oculistiche

cuore-battente-gif.gifSicuramente grazie a un’analisi sistematica retrospettiva degli studi scientifici condotti sui diabetici, ricercatori americani, australiani e singaporiani hanno concluso che chi soffre di retinopatia diabetica proliferante o di edema maculare corre un maggiore rischio di avere malattie cardiovascolari che potrebbero persino essere fatali.

Come si è svolto lo studio

Questa ricerca – pubblicata su Jama Ophthalmology – ha preso in considerazione 7604 persone affette da diabete di tipo 2, che hanno partecipato a 656 studi. Sarebbero più a rischio infarto [[dunque dovrebbero recarsi regolarmente da un cardiologo per prevenirlo]] coloro che hanno una forma particolarmente devastante di retinopatia (detta “proliferante” perché i vasi retinici dannosi si moltiplicano rapidamente) oppure hanno un accumulo di liquido sotto al centro della retina (èdema retinico).

La connessione tra la retinopatia diabetica [[che in almeno in un terzo dei casi provoca retinopatia diabetica]] e l’infarto è indiretta. Un indice del potenziale devastante del diabete può essere proprio lo stato della retina (una sorta di finestra sulla salute vascolare). Durante lo studio si sono verificati 1203 eventi cardiovascolari in quasi sei anni di monitoraggio. Infatti, l’elevata concentrazione di zuccheri nel sangue per periodi prolungati tende a danneggiare il cuore e i vasi.

Quando sottoporsi a visita oculistica

Fondo oculare di persona affetta da retinopatia diabetica
Fondo oculare di persona affetta da retinopatia diabetica
Se ci si sottopone a una visita oculistica completa almeno annualmente (con dilatazione della pupilla) non si dovrebbero correre rischi visivi. Un’eventuale diversa frequenza potrà essere raccomandata dallo stesso oculista al diabetico. In ogni caso bisogna monitorare accuratamente l’andamento della glicemia, soprattutto se si soffre da molti anni di diabete; ciò si può fare con un esame chiamato “emoglobina glicosilata” o “emoglobina glicata”, che fornisce l’andamento degli zuccheri nel sangue negli ultimi 2-3 mesi. Ai primi segni di retinopatia diabetica i controlli oculistici andrebbero fatti con una maggior frequenza [Vedi [sito di SID Italia]].

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Fonti: Jama Ophthalmology, New England Journal of Medicine