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Più frutta contro l’AMD

Assumere quotidianamente arance o succo d’arancia potrebbe contribuire a prevenire la degenerazione maculare legata all’età: lo sostengono ricercatori australiani

Che la frutta e la verdura contribuiscano a proteggere la nostra retina, in particolare la macula, è già noto da tempo. Che però soprattutto le arance possano essere particolarmente utili per prevenire la degenerazione maculare legata all’età (AMD) non era ancora stato compreso. È quanto ora ha fatto un’équipe di ricercatori universitari australiani, la quale scrive che “bevande che contengono flavonoidi (ad esempio il succo d’arancia) è ragionevole che vengano raccomandate ai pazienti”.

Si fa riferimento ad almeno una porzione al giorno ossia indicativamente a un’arancia grande oppure a una spremuta di 200-300 ml. Su Original Research Communications gli autori spiegano:

I flavonoidi sono composti bioattivi che si trovano in alimenti come la cioccolata, il tè, il vino rosso, la frutta e le verdure. […] Possono avere un’azione antiossidante e antinfiammatoria. C’è anche una forte evidenza per cui i flavonoidi influenzano positivamente la salute vascolare attraverso un miglioramento della funzione endoteliale. Pertanto, il loro ruolo sembra promettente nell’invertire lo stress ossidativo e il danno infiammatorio associato nonché a migliorare la funzione vascolare e i segni clinici dell’AMD.

Erano stati già condotti altri studi per cercare di individuare il modo per prevenire la degenerazione maculare legata all’età. Gli autori dello studio sintetizzano così questi risultati:

La degenerazione maculare legata all’età (AMD) è la principale causa di cecità e d’importante riduzione della vista tra gli ‘adulti anziani’. Gli studi attuali suggeriscono che le persone affette da AMD debbano assumere quotidianamente verdure a foglia verde scuro, seguire diete a basso indice glicemico e mangiare pesce (almeno due volte la settimana). Lo studio AREDS (Age-Related Eye Disease Study) ha dimostrato che assumere complementi alimentari contenenti dosi elevate di vitamina C, E, β-carotene, zinco e rame potrebbe ridurre del 25% la progressione dell’AMD. [1]

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I fattori di cui tenere conto – anche a livello di stile di vita – sono però molteplici: non solo la dieta (è importante anche consumare regolarmente pesce), ma anche non fumare e praticare quotidianamente l’esercizio fisico. Accanto a questi aspetti modificabili ce n’è uno non modificabile: la predisposizione genetica. Chi ha un parente di primo grado affetto da AMD ha una probabilità 3-6 volte superiore di esserne colpito. In ogni caso, dopo i 60 anni è consigliabile sottoporsi almeno a una visita oculistica l’anno.

Fonti principali: Original Research Communications, Westmead Institute For Medical Research

[1Tuttavia la portata di questo risultato è stata decisamente ridimensionata in uno studio successivo


Pagina pubblicata il 13 luglio 2018. Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2018


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