Più coordinamento per il Piano Nazionale Prevenzione

Ministero della salute

Stili di vita corretti fondamentali per il Ministero della Salute: rinuncia al fumo, consumo moderato di alcol e attenzione all’obesità

Più coordinamento e integrazione di politiche ambientali e sanitarie, sia a livello nazionale che regionale. È l’auspicio del Ministero della Salute nelle sue nuove linee guida del Piano Nazionale Prevenzione (2014-2018), pubblicate il 16 febbraio 2016.

Il senso generale delle azioni da promuovere è “la prevenzione all’interno del sistema sanitario, valorizzandone il contributo specifico e peculiare”. Insomma, non solo gli aspetti strettamente sanitari, ma anche quelli relativi alle abitudini quotidiane.

Specifica importanza riveste, scrive il Dicastero, la “promozione degli stili di vita e comportamenti corretti che evitino l’esposizione a fattori di rischio teratogeni [=che possono causare malformazioni del feto, ndr] e, più in generale, tossici per lo sviluppo”. Si va, prosegue il Ministero della Salute, dai farmaci (abuso, uso improprio o scorretto) fino al consumo di alcol e fumo, passando per l’obesità e le vaccinazioni. Persino il sottopeso, comunque, presenta dei rischi.

Il consumo di tabacco è ormai dimostrato che aumenta la possibilità di essere colpiti da degenerazione maculare legata all’età e favorisce la formazione della cataratta . Al contrario, praticare regolarmente l’esercizio fisico contribuisce a mantenere sano sia il bulbo oculare che il resto del corpo. Si potrebbe persino dire, in conclusione, visus sana in corpore sano.

Fonte di riferimento: Ministero della Salute

Pagina pubblicata il 18 febbraio 2016. Ultima modifica: 7 maggio 2019