Occhio secco, correlazione con ansia e depressione

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Metanalisi effettuata su circa tre milioni di persone: il rischio è quasi triplo in chi soffre di questi disturbi dell’umore

depresso-sagoma.jpgIl cosiddetto “male oscuro” può avere ripercussioni sul piano oculare. Ansia e depressione sono una possibile causa di occhio secco. Insomma, non esistono solo motivazioni strettamente fisiche[ad esempio riscaldamento troppo alto e non umidificato oppure aria condizionata troppo forte]] (ambientali), disfunzioni dell’apparato lacrimale o altre malattie oculari oppure complicanze d’interventi chirurgici [[che coinvolgono la superficie oculare, ad esempio il laser per correggere un difetto refrattivo oppure la cataratta]], ma può esserci anche una base psicosomatica della sindrome. Lo sostengono tre ricercatori di Hong Kong (Cina) che hanno effettuato un’ampia analisi dei dati raccolti su circa tre milioni di persone. Di fatto – si legge sulla rivista [Eye – ci sarebbe un rischio quasi triplo che un depresso o un ansioso soffra anche di occhio secco.

Precedenti studi concordano

instillazione-lacrime-artificiali-occhi_azzurri-web.jpgAnche precedenti studi – tra cui uno condotto in Turchia pubblicato su Current Eye Research – hanno evidenziato il nesso tra depressione e secchezza oculare. Quindi scrivono gli autori:

Riteniamo che sia importante, per gli psichiatri, tenerne conto, specialmente quando prescrivono antidepressivi che possono aggravare i sintomi dell’occhio secco.

Anche un altro studio – condotto in Nord Carolina (Usa) su oltre 460 mila persone – è pervenuto alla conclusione che esiste una “correlazione statisticamente significativa tra la sindrome dell’occhio secco e i casi di depressione e ansia”.

Fonti: Eye, Curr. Eye Res., American Journal of Ophthalmology