Occhio bionico, una luce hi-tech

Occhio bionico

Occhio bionicoOcchio bionico, una luce hi-tech Si è svolto a Bergamo un convegno sulla protesi retinica: si può sperimentare quasi solamente in caso di retinite pigmentosa 19 maggio 2014 – Fare luce sull’occhio bionico, sull’ipovisione e sulla riabilitazione visiva. Attorno a questi temi si sono incentrati i lavori del convegno che si è svolto a Bergamo venerdì scorso. L’occhio bionico è una protesi retinica elettronica che, solo in alcuni casi, si può sperimentare quasi esclusivamente su malati di retinite pigmentosa, una malattia retinica ereditaria. L’obiettivo dei lavori è stato – scrivono gli organizzatori – “fornire informazioni ed esperienze nel percorso di ricerca relativo alle gravi malattie degenerative oculari” (come l’AMD e le altre forme di retinopatia). In particolare ci si è focalizzati sugli aspetti epidemiologici, di prevenzione e sulle terapie innovative. Il tutto è avvenuto nell’orizzonte di una rete di collaborazione promossa dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB Italia onlus) attraverso il Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva e dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (UICI). Hanno preso parte ai lavori, tra gli altri, A. Mombelli e M. Corcio (Vicepresidente della IAPB Italia onlus).