Occhiali scuri e pianoforte

Alessandro Maria Verrenga,

La vita di Alessandro, giovane pianista ipovedente

Alessandro, giovane talento musicale affetto da atrofia ottica autosomica dominante, racconta di come la malattia non gli abbia precluso la gioia di suonare il piano. Ad aiutare Alessandro e la sua famiglia sono stati gli operatori del Polo Nazionale Ipovisione, dove il ragazzo ha imparato l’uso di tecniche e strumenti che gli hanno permesso di conservare l’autonomia e libertà.

“Questi tipi di accorgimenti hanno reso sicuramente meno traumatico per Alessandro affrontare i problemi man mano che si sono presentati» spiega la madre Anna “ci hanno guidato passo dopo passo, portando molta pazienza, sia nei confronti di noi genitori, inevitabilmente spaventati e impreparati, sia nei confronti di Alessandro e suo fratello”. 

Il ragazzo, infatti, impara a suonare il pianoforte proprio in una delle strutture di riabilitazione. È ai medici e agli operatori che Alessandro dedica il suo primo concerto.

Alessandro è ora inarrestabile e spera un giorno di poter entrare in politica “per difendere ed aiutare le persone affette da varie disabilità” ma anche per “promuovere conoscenza e informazione e soprattutto valori come quello dell’altruismo, per impedire che si sollevino dei muri che, inevitabilmente, impediscono alla nostra società di progredire in una direzione realmente inclusiva”. 

Leggi l’intervista completa