Neurorigenerazione con staminali ombelicali

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Neurorigenerazione con staminali ombelicali Nuova sperimentazione condotta su cavie animali: sviluppi promettenti per futuro della medicina 30 novembre 2015 – Ormai è noto a molti: una donna che partorisce può decidere di conservare il cordone ombelicale del neonato , il quale è ricco di staminali . Alcune di queste potrebbero essere, in un futuro più o meno lontano, utilizzate persino per rigenerare il nervo ottico e la retina . Tuttavia per ora si sono ottenuti risultati apprezzabili solo su cavie animali. Un esperimento promettente in questa direzione è stato condotto da un’équipe angloamericana: secondo i ricercatori della Duke University le staminali ombelicali “aiutano i neuroni retinici dei bulbi dei ratti a crescere a connettersi [tra loro] e a sopravvivere”. I ricercatori hanno visto che, inibendo alcuni membri della famiglia delle trombospondine (proteine), non nascono più nuovi neuriti e connessioni neuronali ( sinapsi ). Gli stessi studiosi stanno ora cercando nuove molecole che promuovano la longevità delle cellule nervose (mentre il fattore di crescita nervoso o NGF è ormai noto da tempo). Le trombospondine sono rilasciate da cellule nervose chiamate astrociti e, tra l’altro, stimolerebbero la formazione di nuovi neuroni (in particolare grazie alle proteine TSP1, TSP2 e TSP4). Tra l’altro recentemente si è visto che la neurogenesi cerebrale avviene, sebbene in maniera molto limitata, anche da adulti. L’esercizio fisico regolare, oltre ad apportare benefici all’intero organismo, stimolerebbe persino la creazione di nuovi neuroni.

Fonti: The Journal of Neuroscience , Duke University