Materia bianca o materia grigia?

Attivazione delle aree deputate alla visione (Fonte: Università di Monaco)

Attivazione delle aree deputate alla visione (Fonte: Università di Monaco)Materia bianca o materia grigia? Percezione visiva e trasformazioni cerebrali: negli anziani si attiva maggiormente la materia bianca rispetto a quella grigia 21 novembre 2014 – Il cervello visto in… bianco e grigio. Un nuovo esperimento ha confrontato il livello d’apprendimento visivo nei giovani con quello degli anziani, segnando una sostanziale parità tra i due gruppi d’età. Infatti, anche se nei giovani si verificano delle modifiche nella materia grigia, nella terza età è la materia bianca ad avere il primato delle trasformazioni. Insomma, c’è una modalità differente d’apprendimento ma le performance sono praticamente equiparabili. “Nonostante le proprietà cerebrali complessive – scrivono i ricercatori su Nature Communications – declinino con l’età, è poco chiaro se tale declino sia associato [a modifiche] nell’apprendimento della percezione visiva”. Dopo un opportuno addestramento quotidiano per imparare a distinguere figure visualizzate su uno schermo, sia i soggetti anziani che quelli più giovani hanno dimostrato miglioramenti nelle loro performance. È stata valutata la velocità di risposta ai test, l’attenzione selettiva (capacità che permette di concentrarsi su uno o più stimoli selezionati) e l’attenzione divisa (la capacità di prestare attenzione e di elaborare informazioni che si presentano contemporaneamente). Secondo questi risultati il meccanismo percettivo visivo negli anziani è “considerevolmente differente da quello degli individui più giovani”: nel primo caso l’apprendimento visivo implica infatti – concludono i ricercatori – una “riorganizzazione della materia bianca”.

Fonte originale: Nature Communications