Marburgo, la città su misura per arginare la disabilità visiva

Marburgo la città su misura per arginare la disabilità visiva

La città, nella Germania centrale, è simbolo di inclusione: grazie alla scuola secondaria Carl-Strehl- Schule, dal 1916 sono promosse varie tecnologie per facilitare la vita sociale delle persone con disabilità visiva.

La Carl-Strehl- Schule è una scuola secondaria per giovani ciechi o ipovedenti fondata nel 1916 a Marburgo, in Germania, oggi conosciuta come Blista, Deutsche Blindenstudienanstalt.

Secondo Dago Schelin, ricercatore brasiliano dell’università locale che si occupa di ricerca sui media, Marburgo è “una città smart per i ciechi” (1) e il perché è di facile comprensione se solo si prende parte alla vita cittadina.

Scuole di equitazione, canoa, sci ed arrampicata per ipovedenti sono solo poche delle offerte che la città dona a persone con disabilità visiva; infatti, l’Università della città è quella con la più alta densità di studenti ipovedenti di tutta la Germania.

Inizialmente la Carl-Strehl- Schule, nata nella Prima guerra mondiale, aveva come scopo l’aiutare i giovani che avevano perso la vista durante il conflitto, garantendo loro la scolarizzazione elementare. Oggi ospita 280 studenti a cui è data la possibilità di imparare sia a livello didattico che a livello sociale.

La Carl- Strehl-Schule ha cambiato anche il modo di approcciarsi all’istruzione: sono stati sviluppati una serie di strumenti per rendere lo studio della chimica, materia che di per sé richiede di vedere schemi ed esperimenti, più inclusivo, adattando il materiale ed installando speciali sensori sonori per segnalare le reazioni chimiche. Il primo corso è stato presentato nel 2017 e ben due nel 2019.

Negli anni, il contributo del Blista si è esteso oltre le mura della scuola, contaminando la città e aumentandone la possibilità di fruizione: ovunque si trovano percorsi tattili e barriere protettive, mappe con indicazioni in braille che permettono di muoversi in città senza problemi e strutture senza barriere architettoniche.

Secondo gli insegnanti e le persone con disabilità presenti in città, ciò che rende Marburgo così inclusiva è anche il suo fattore umano: la popolazione è abituata ad interagire con un altro tipo di realtà, tutti sono in grado di dare assistenza quando è necessario.

Le persone con disabilità visiva hanno le stesse identiche opportunità del resto della popolazione.

(1)Il Post- “Una città modello per le persone cieche”

Fonte: https://www.ilpost.it/2021/09/28/marburgo-blista-istituto-disabilita-visive/