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Consigli utili

I rischi del fai-da-te

La maggior parte delle persone che ricevono una diagnosi al pronto soccorso oculistico sbadatamente non hanno preso le precauzioni necessarie atte a salvaguardare i loro occhi, correndo quindi un rischio eccessivo. Ci sono molte attività che, se sottovalutate, potrebbero infatti mettere a repentaglio l’incolumità del bulbo oculare.

Consigli utili

La superficie che si lavora (sia essa di legno, muratura o ferro) può rappresentare una seria minaccia quando si trapana o si fanno altre operazioni di bricolage: una scheggia potrebbe colpire la nostra cornea, la superficie oculare trasparente che si trova davanti all’iride ed è fondamentale per la nostra vista.

Cosa fare se si viene colpiti da un corpo estraneo

La cosiddetta “rimozione di corpo estraneo” è una pratica molto usuale. Consiste nell’estrazione, normalmente effettuata dall’oculista mediante una spatolina sterile, di una o più schegge corneali, previa instillazione di un anestetico locale. La prognosi in genere è buona e, dopo una terapia a base di pomate antibiotiche e riepitelizzanti, nel giro di alcuni giorni tutto generalmente si risolve.

Si tratta, tuttavia, dell’ipotesi migliore, cioè quando il danno è superficiale. Non è raro, invece, che la scheggia viaggi a una velocità così elevata che le consenta non solo di conficcarsi nella cornea, ma anche di penetrarla fino a raggiungere le strutture oculari interne. In tal caso l’unica soluzione è l’intervento chirurgico [1]. In conclusione, per molte attività è sempre necessario l’uso di occhiali protettivi adatti (a scopo preventivo).

Accorgimenti/precauzioni

A seconda della natura del rischio (uso di frullino, trapano, decespugliatore e lavori di saldatura) è necessario scegliere l’occhiale più appropriato, ossia:

  • occhiali con protezione laterale o mascherina contro gli urti di schegge, trucioli, polvere (mentre si usa il trapano, l’avvitatore o il frullino);
  • schermo od occhiali con vetri inattinici di appropriata intensità per la protezione contro le radiazioni (emesse durante i lavori di saldatura, taglio e metallizzazione);
  • visiera contro le proiezioni di materiale fuso, prodotti chimici, ceneri o fiammate e per la protezione di energia radiante dovuta a cortocircuiti.

[1la cui prognosi non sempre è così favorevole


Scheda informativa a cura dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus
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Pagina pubblicata il 6 febbraio 2008. Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2018.

Ultima revisione scientifica: 22 ottobre 2018.

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