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I cinque miti sull’occhio secco

È più a rischio chi fa uso di lenti a contatto, chi sta molto tempo di fronte agli schermi e chi si è sottoposto a chirurgia refrattiva. Può essere associato a diabete e artrite

L’occhio secco non dovrebbe essere liquidato come un semplice fastidio oculare da trattare instillando esclusivamente lacrime artificiali. Lo scrive il sito americano Medscape, il quale spiega che “in realtà è una condizione straordinariamente complessa che influisce in modo significativo sulla qualità della vita”. Quindi vengono elencati i cinque falsi miti sulla secchezza oculare.

Mito 1: la sindrome dell’occhio secco è dovuta a una sola causa
Invece si tratta di una condizione dovuta a più fattori, caratterizzata da un’alterazione del film lacrimale (iperosmolarità).

Mito 2: per una diagnosi si avverte necessariamente secchezza oculare
In realtà non è così. Si può avvertire, ad esempio, una sensazione di corpo estraneo a entrambi gli occhi (tipo sabbia negli occhi) e/o prurito oculare.

Mito 3: la diagnosi dell’occhio secco è semplice
Invece la diagnosi della sindrome non è affatto facile: non esiste alcun esame dirimente in assoluto. Vanno comunque considerati una serie di segni clinici valutabili mediante tempo di rottura del film lacrimale dopo colorazione con fluoresceina (tear breakup time). Ricordiamo, inoltre, che per una valutazione della secchezza oculare si utilizza anche il test di Schirmer.

Mito 4: l’occhio secco colpisce solo gli anziani
Il rischio di secchezza oculare aumenta con l’età (+8-10% ogni decade), ma non si tratta di una sindrome rara neanche tra i giovani. Esistono alcune malattie sistemiche associate, come il diabete e l’artrite, il cui rischio è maggiore quanto più l’età è avanzata. Tuttavia ci sono anche altri fattori di rischio a cui sono esposti maggiormente i giovani o le persone di mezza età: non solo chi si è sottoposto a chirurgia refrattiva (ad esempio il laser per “togliere” la miopia), ma anche chi fa uso di lenti a contatto o chi trascorre molto tempo di fronte agli schermi (leggi i consigli utili).

Mito 5: per l’occhio secco tutti hanno bisogno degli stessi rimedi
Invece non esiste un trattamento universalmente valido per l’occhio secco. Oltre all’utilizzo di lubrificanti oculari esistono altre opzioni terapeutiche disponibili, tra cui, ad esempio, l’impiego di colliri a base di steroidi che possono aiutare temporaneamente a curare l’infiammazione [1]. Un’altra classe di farmaci disponibili è quella degli immunomodulatori. Tuttavia eventuali terapie andranno sempre prescritte da un medico oculista, da cui ci si dovrà anche recare per successivi controlli periodici.

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Link utile: Videochat sull’occhio secco della IAPB Italia onlus. Livia Azzariti intervista il prof. Alessandro Lambiase, Ordinario di Oftalmologia presso l’Università Sapienza di Roma

Leggi anche: "I dieci falsi miti sulla salute degli occhi"

Fonte: medscape.com

[1sebbene ci sia il rischio di un aumento della pressione oculare


Pagina pubblicata il 29 aprile 2019. Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2019


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