Come ridurre i rischi per la vista dei bambini

Come ridurre i rischi per la vista dei bambini

L’intervento e le risposte in diretta alle domande di mamme blogger, utenti del sito www.proteggilasuavista.it e giornalisti del Dott. Matteo Piovella, Presidente della Società Oftalmologica Italiana.

“Il lavoro di squadra tra le diverse specialità è un essenziale argine allo sviluppo delle malattie visive fin dalla gravidanza e nei primi anni di vita del bambino. Le malattie della vista del bambino possono essere diagnosticate nell’80 per cento dei casi. E, nella maggior parte, trattate felicemente se diagnosticate per tempo.

Imprescindibili, perciò, sono le visite oculistica periodiche secondo il calendario SOI: alla nascita, entro i tre anni, il primo giorno di scuola e a 12 anni. Così si possono individuare malattie e disturbi visivi in tempo per curarli.

Ci sono due grandi caratteristiche dell’oculistica che concorrono a renderla pressocché unica nel panorama medico. Primo, molte malattie sono asintomatiche agli inizi: danneggiano la vista ma ce ne accorgiamo troppo tardi. Secondo, la visita dallo specialista racchiude tutto: prevenzione, diagnosi e cura. Grazie alla tecnologia in molti casi possiamo fare tutto questo assieme nello studio o nell’ambulatorio di un oculista. Ecco perché è importante visitarsi con regolarità. Una prassi che va ricordata anche in epoca Covid: nell’ultimo anno abbiamo perso più di metà degli interventi e delle visite, quindi della possibilità di curare bene. Ma se gli ospedali sono in parte riconvertiti per accogliere i malati di Covid, gli studi degli oculisti non lo sono. È importante non tralasciare la prevenzione per paura del virus.

Oltre alle malattie ci sono i difetti visivi dei quali spesso i genitori chiedono. Astigmatismo e ipermetropia sono congeniti con poche variazioni. La miopia, invece, si manifesta intorno ai dieci anni e viene influenzata dai comportamenti. In Asia il 96 per cento dei giovanissimi soffrirà di miopia. Una vera epidemia.

Per ridurre il rischio bisogna fare delle pause quando si legge o si guarda uno schermo e spostare lo sguardo lontano, in modo da far riposare gli occhi. Non bisogna assolutamente tenere gli schermi vicino al viso ed è opportuno passare almeno tre ore all’aria aperta. Non si è capito ancora perché, ma pare proprio che la luce del sole abbia un effetto positivo sulla miopia.

Perciò ecco il mio consiglio: non usate gli smartphone per far star buoni i bambini”.