Ciechi, miglior orientamento con realtà virtuale sonora

Ciechi, miglior orientamento con realtà virtuale sonora Le nuove tecnologie possono essere utilizzate per migliorare le capacità cognitive dei non vedenti 21 settembre 2009 – Navigare nella realtà virtuale sonora stimola il cervello dei ciechi e può aiutare a orientarsi nella vita reale. Grazie a speciali giochi al computer, in assenza di capacità visive, la mobilità nello spazio può essere migliorata. Lo sostiene un nuovo studio condotto dalla Harvard Medical School di Boston e dall’Università del Cile di Santiago. “Per gli individui ciechi – scrivono Lotfi B. Merabet e Jaime Sánchez, autori dello studio – lo spostamento richiede la costruzione di una mappa spaziale cognitiva del proprio ambiente circostante”. Quindi si stanno sviluppando nuove tecnologie per aiutare i disabili visivi, migliorandone le capacità cognitive. Secondo i ricercatori la navigazione virtuale sonora, almeno nei non vedenti, consente di promuovere la creatività e la capacità di risoluzione dei problemi: immergendosi nella realtà virtuale uditiva si possono stimolare le rappresentazioni mentali. I corsi di orientamento e mobilità restano – secondo Merabet e Sánchez – “un punto di forza della riabilitazione dei ciechi”; infatti, gli “individui colpiti da disabilità visiva possono guadagnare un’indipendenza funzionale”. Tuttavia, al contempo è fondamentale stimolare la flessibilità e le capacità di adattamento: in questo può aiutare il ricorso alla realtà virtuale sonora con cui, ad esempio, si può insegnare più facilmente ad orientarsi nelle metropolitane. Pubblicato su AER Journal: Research and Practice in Visual Impairment and Blindness, vol. 2, n. 3, Summer 2009, pp. 128-136.