Cecità infantile in riduzione nel mondo

6-2.jpg

Secondo l’OMS sono 1,4 milioni i bimbi non vedenti, 19 milioni quelli ipovedenti. Spesso le cause sono prevenibili

6-2.jpgSono 13,4 milioni i disabili visivi con meno di 15 anni, mentre in totale ammontano a 253 milioni i ciechi (36 mln) e gli ipovedenti (217 mln) di tutte le età [[WHO 2017]]. Tuttavia secondo l’OMS la cecità infantile, che colpisce circa 1,4 milioni di piccoli, è in diminuzione.

12 milioni di bimbi ipovedenti ma senza occhiali

Nel mondo ancora troppi bambini non hanno accesso a visite oculistiche e, tanto meno, agli occhiali. Ben 12 milioni di giovani con meno di 15 anni sono considerati bambini_ciechi_e_ipovedenti_sui_banchi.jpgipovedenti a causa degli errori refrattivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo), che potrebbero essere facilmente diagnosticati e corretti. Sempre secondo l’OMS circa 1,4 milioni sono irreversibilmente ciechi: “Hanno bisogno – scrive il WHO – di interventi riabilitativi per un pieno sviluppo psicologico e personale”.

Guardiamo le cause

Infezioni della cornea od opacità corneali oltre alle anomalie congenite sono le principali cause di cecità nei bambini dei Paesi in via di sviluppo. In quelli sviluppati, invece, sono la retinopatia del prematuro (ROP) [[può colpire la retina dei nati prima del tempo]] e la cataratta congenita sono le più frequenti cause evitabili; quelle non evitabili sono principalmente le anomalie del nervo ottico e lesioni della corteccia visiva.

Più vitamina A per i bambini dei Paesi più poveri

bambini_aria2b24-092e6-photospipbf0b40bd078aa9f714f0c97386c8858f.jpgLa prima causa di perdita della vista tra i bambini dei Paesi più poveri è la carenza di vitamina A (vedi xeroftalmia): una seria deficienza nell’alimentazione può provocare ulcerazioni corneali [[il deficit di vitamina A può essere anche associato al morbillo]]. Dunque si tratta di un problema prevenibile: l’ipovitaminosi è trattabile[[in questo caso mediante somministrazione di vitamina A]].

Miglioramenti della salute materna e neonatale, nonché investimenti nelle infrastrutture nazionali di assistenza sanitaria e nel loro mantenimento sono essenziali per ridurre il peso della cecità evitabile.

Secondo alcuni studi il 70% dei casi di cecità infantile si presenta nei Paesi in via di sviluppo e quasi la metà dei casi nel mondo è prevenibile. L’incidenza della perdita della vista tra i bambini delle nazioni molto povere è circa quadrupla rispetto a quella dei Paesi benestanti.

Fonti principali: ICOPH, WHO, IAPB.org