AMD, attenzione ai fattori di rischio

Forma secca di AMD, attualmente incurabile. La prevenzione di questa malattia retinica, che può colpire dopo i 55 anni, è fondamentale

Forma secca di AMD, attualmente incurabile. La prevenzione di questa malattia retinica, che può colpire dopo i 55 anni, è fondamentaleAMD, attenzione ai fattori di rischio Età, intervento di cataratta e ipertensione accrescono la possibilità di contrarre la degenerazione maculare legata all’età 24 settembre 2009 – Più verdura e frutta nella dieta aiutano a scongiurare l’ AMD , prima causa di cecità in Occidente, soprattutto se si beve poco alcol; fanno bene anche gli acidi grassi polinsaturi, ossia i celebri Omega-3 (contenuti, ad esempio, nel pesce). Viceversa, l’avvenuta operazione di cataratta e la pressione alta sono dei fattori di rischio: accrescono la possibilità di contrarre la degenerazione maculare legata all’età. È quanto attesta il “Montelparo Study”, ricerca condotta dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus in collaborazione col Dipartimento di Oftalmologia dell’Università Sapienza di Roma. è stata studiata una popolazione omogenea di 210 pazienti anziani (65 anni o più) a Montelparo, un piccolo comune collinare marchigiano dove non si sono verificati fenomeni d’immigrazione e dove, dall’analisi dei cognomi, si è riscontrata una certa omogeneità.Prof. Filippo Cruciani “è emerso che, tra tutti i fattori di rischio dell’AMD, una dieta ricca di frutta e verdura – ha affermato il Prof. Filippo Cruciani della Sapienza – costituisce un fattore protettivo statisticamente significativo. Invece, l’intervento di cataratta, l’età e l’ipertensione sono fattori di rischio che favoriscono la maculopatia. Al contrario, non hanno mostrato un’associazione il fumo e l’indice di massa corporea”. Tuttavia, in altri studi il consumo di tabacco è emerso come importante fattore di rischio della degenerazione maculare legata all’età. Referenza originale: “Montelparo Study: Risk factors for Age-Related Macular. Degeneration in a little rural community in Italy” di C. Carresi, F. Cruciani, F. Paolucci, T. Curto, L. Mazzeo, G. Cuozzo, A. Moramarco, M. Gharbiya, Clin Ter 2009; 160 (3):e43-e51 Note: Peso diviso il quadrato dell’altezza: secondo l’Oms è considerato regolare per valori compresi tra 18,5 e 24,9. Invece, si è in sovrappeso con un valore tra 25 e 29,9, oltre il quale si è obesi.