La Carovana della Salute nelle Marche 2018

A S. Benedetto del Tronto e a S. Severino ha sostato un'Unità mobile oftalmica dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus (8 e 9 luglio)

Occhio alla conservazione di colliri e altri farmaci

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Il rischio è che si alterino i principi attivi e perdano d’efficacia se le temperature sono elevate

istillazione-occhi_azzurri-400_pixel.jpgDobbiamo sempre ricordarci, soprattutto d’estate, di conservare correttamente i colliri e gli altri farmaci. Mentre ve ne sono alcuni che vanno tenuti sempre in frigo, altri devono comunque rimanere in ambienti freschi.

Consideriamo, ad esempio, un’associazione di un antibiotico e un cortisonico (betametasone e cloramfenicolo): deve essere conservata tra i 2° e gli 8° sotto forma di collirio, mentre solo l’unguento oftalmico “sopporta” sino ai 25°. Un’altra associazione dello stesso tipo (tobramicina e desametasone) “tollera” quest’ultima temperatura a prescindere dalla forma. Si tratta di farmaci che possono essere indicati – dopo consulto di un oculista – per il trattamento delle infiammazioni oculari e quando esista almeno il rischio di un’infezione oculare. Anche per un FANS (antinfiammatorio non steroideo) – a base di bromfenac – nel foglietto illustrativo vengono indicati sempre 25° come temperatura limite di conservazione.
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Inoltre va considerato che, sempre sui “bugiardini”, è indicato anche un tempo massimo di utilizzo dal momento dell’apertura, che deve essere sempre rispettata. Generalmente i colliri non vanno utilizzati oltre i 15-30 giorni dal loro primo utilizzo.

Evitare l’esposizione solare?

Occhio anche all’esposizione al sole. Infatti non solo i farmaci non devono essere rimanere al caldo, ma se li assumiamo per bocca in certi casi dobbiamo evitare l’esposizione alla luce solare. Infatti l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha scritto:

Alcuni farmaci possono causare reazioni da fotosensibilizzazione (reazioni fototossiche o fotoallergiche che solitamente sono costituite da manifestazioni cutanee come dermatiti, eczemi, ecc.) a seguito dell’esposizione al sole. Controlla attentamente le istruzioni in caso di assunzione di: antibiotici (tetracicline, chinolonici), sulfamidici, contraccettivi orali (pillola), antinfiammatori non steroidei (FANS), prometazina (antistaminico).

Leggi anche: “Farmaci & Estate”, “Guida per l’uso sicuro dei farmaci

Fonti: Aifa, Quotidiano della Sanità, my-personaltrainer.it

Aria condizionata, che fare?

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Se i filtri non vengono puliti regolarmente gli impianti possono causare anche irritazioni oculari: la manutenzione è fondamentale

aria_condizionata_impianto-web.jpg“Irritazioni degli occhi e delle vie respiratorie, allergie e perfino infezioni da legionella. Sono i rischi possibili di una mancata o non corretta attività di manutenzione dei condizionatori d’aria. In casa, in ufficio, in auto possono annidarsi insidie anche gravi per la salute”: lo scrive l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nella sua newsletter estiva del 2018.

Tra l’altro Gaetano Settimo (esperto del Dipartimento Ambiente e Salute dell’ISS) consiglia una pulizia dei filtri almeno annuale:

Molto importante è il corretto utilizzo dell’aerazione naturale o meccanica dei locali e come questi sono raffrescati e ventilati con un regolare ricambio dell’aria. Queste attività dipendono dalla grandezza dei locali, dal loro grado di isolamento dall’esterno, dal tipo di attività che vengono svolte, dall’affollamento durante l’arco della giornata, dal tipo di impianto installato e dal livello e qualità della manutenzione. […] I condizionatori in cattivo stato di manutenzione possono diventare una fonte di inquinamento importante sia da un punto di vista chimico, sia biologico. […] È necessario che un tecnico effettui la manutenzione degli impianti di climatizzazione con la pulizia dei filtri, almeno una volta l’anno.

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Per quanto riguarda, invece, la temperatura sarebbe meglio regolare l’aria condizionata non troppo fredda (tra i 24/25° o i 26/27°) e di avvalersi della deumidificazione. L’uso dei ventilatori, invece, è sconsigliato oltre i 32° dal Ministero della Salute.

Fonti: ALLISS (Istituto Superiore di Sanità), Ministero della Salute

Estate in vista

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Il seguente video è stato realizzato dal Comitato regionale della Basilicata e dall’UICI di Potenza


Il seguente clip illustrativo è stato realizzato dalla Sez. UICI di Napoli


Il seguente videoclip è stato realizzato dalla Sez. UICI di Vibo Valentia

Più frutta contro l’AMD

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Assumere quotidianamente arance o succo d’arancia potrebbe contribuire a prevenire la degenerazione maculare legata all’età: lo sostengono ricercatori australiani

arance-verticale.jpgChe la frutta e la verdura contribuiscano a proteggere la nostra retina, in particolare la macula, è già noto da tempo. Che però soprattutto le arance possano essere particolarmente utili per prevenire la degenerazione maculare legata all’età (AMD) non era ancora stato compreso. È quanto ora ha fatto un’équipe di ricercatori universitari australiani, la quale scrive che “bevande che contengono flavonoidi (ad esempio il succo d’arancia) è ragionevole che vengano raccomandate ai pazienti”.

Si fa riferimento ad almeno una porzione al giorno ossia indicativamente a un’arancia grande oppure a una spremuta di 200-300 ml. Su Original Research Communications gli autori spiegano:

I flavonoidi sono composti bioattivi che si trovano in alimenti come la cioccolata, il tè, il vino rosso, la frutta e le verdure. […] Possono avere un’azione antiossidante e antinfiammatoria. C’è anche una forte evidenza per cui i flavonoidi influenzano positivamente la salute vascolare attraverso un miglioramento della funzione endoteliale. Pertanto, il loro ruolo sembra promettente nell’invertire lo stress ossidativo e il danno infiammatorio associato nonché a migliorare la funzione vascolare e i segni clinici dell’AMD.

Erano stati già condotti altri studi per cercare di individuare il modo per prevenire la degenerazione maculare legata all’età. Gli autori dello studio sintetizzano così questi risultati:

La degenerazione maculare legata all’età (AMD) è la principale causa di cecità e d’importante riduzione della vista tra gli ‘adulti anziani’. Gli studi attuali suggeriscono che le persone affette da AMD debbano assumere quotidianamente verdure a foglia verde scuro, seguire diete a basso indice glicemico e mangiare pesce (almeno due volte la settimana). Lo studio AREDS (Age-Related Eye Disease Study) ha dimostrato che assumere complementi alimentari contenenti dosi elevate di vitamina C, E, β-carotene, zinco e rame potrebbe ridurre del 25% la progressione dell’AMD. [[Tuttavia la portata di questo risultato è stata decisamente ridimensionata in uno studio successivo]]

macula_bulbo_luce_colpisce_centro_retina-fonte-lund_university-fredrik_ghosh-web.jpgI fattori di cui tenere conto – anche a livello di stile di vita – sono però molteplici: non solo la dieta (è importante anche consumare regolarmente pesce), ma anche non fumare e praticare quotidianamente l’esercizio fisico. Accanto a questi aspetti modificabili ce n’è uno non modificabile: la predisposizione genetica. Chi ha un parente di primo grado affetto da AMD ha una probabilità 3-6 volte superiore di esserne colpito. In ogni caso, dopo i 60 anni è consigliabile sottoporsi almeno a una visita oculistica l’anno.

Fonti principali: Original Research Communications, Westmead Institute For Medical Research

Let’s bring macular degenerations into focus

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ON 16TH NOVEMBER 2017 AN INFORMATION MEETING WAS HELD AT THE POLYCLINIC “UMBERTO I” OF ROME

aula_a-oculistica_sapienza-web.jpgThe degeneration of the “heart” of the retina (macula) is the primary cause of central blindness in advanced countries: it causes the distortion of images in the centre of the visual field, up to the appearance of “black holes” or blind spots (scotomas). At first, the lines on the floor or the squares on a sheet of paper look distorted at the point where the gaze is fixed; then face recognition, reading and driving can become difficult or even impossible.

This retinal disease, which generally affects people from around 55 years of age, being more prevalent in the over 75’s, is called Age-related Macular Degeneration (AMD): it occurs more frequently if there are already other family cases, if a person is amd-simulazione-scotoma_centrale-orologio-photospip335b0e4798a0d23cefa3b512b5facf99.jpga smoker, if a varied and healthy diet is not followed and even if someone remains too exposed to the sun without using filters. All these are avoidable risk factors that can favour the onset and progression of a retinal pathology of which there are two forms: the wet or exudative form (considered treatable) and the more common variety, called dry or atrophic (considered untreatable).

THE ROMAN APPOINTMENT

On the afternoon of November 16th 2017, an informative meeting open to the public was held at the Polyclinic Umberto I of Rome, attended by around 200 people.

Participants of the conference have been able to book free eye examinations, that took place later (on 17th and 18th November same year) at the Ophthalmology Clinic of the same Polyclinic.

The aim of the initiative was to raise awareness in people of the importance of regular eye examinations: the retina is increasingly hit by degenerative diseases such as AMD in countries with an increasingly aging population like Italy. This is why the careful examination of an ophthalmologist is even more important.

During the presentation, the various forms of macular degenerations were explained in detail, underlining at the same time the importance of prevention (which can delay any onset), and of leading a healthy lifestyle.

Prof.ssa Lia Giustolisi (Università Sapienza, Roma)
Prof.ssa Lia Giustolisi (Università Sapienza, Roma)
There was no lack of controversy: “AMD is a social illness”, said Prof. Lia Giustolisi, organizer of the event and the person in charge of the Centre of macular degeneration at La Sapienza University. That’s why public institutions should pay greater attention to AMD. The professor of Ophthalmology at “La Sapienza University” added that with regard to such an important examination as the OCT (a kind of retinal CAT scan), “it is a folly that it hasn’t been included in the regional price list”. As if to say that people are paying unfairly from their own pocket the whole price of an examination which is vital for the diagnosis and evolutional study of a disease such as Age-related Macular Degeneration, considering that in developed Countries, around half the people who are affected by AMD do not know they have it. There was also some contention when it came to dealing with the thorny issue of the costs of intravitreal injections (anti-VEGF injected into the eyeball to inhibit the uncontrolled proliferation of harmful retinal vessels in the most severe form of AMD, the wet or exudative kind).

Source of reference: La Sapienza University

Miglior dieta, minor rischio di degenerazione maculare

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La dieta mediterranea e quella orientale sarebbero associate a una minore incidenza di AMD

verdura-verde-cavolo-foto_freedigitalphotos_net.jpg“Fa’ che il cibo sia la tua medicina”: così si esprimeva Ippocrate nel V e nel IV secolo a. C. Dunque che lo stile di vita fosse fondamentale per la nostra salute era noto sin dall’antichità. Oggi alcune correlazioni sono però più chiare e – ora grazie a un’équipe di ricercatori universitari neozelandesi – si è compreso che la dieta mediterranea così come l’alimentazione orientale [a base di verdure, legumi, frutta, pesce, cereali integrali, pomodori e frutti di mare]] potrebbero ridurre il rischio di [degenerazione maculare legata all’età (AMD), malattia che può provocare cecità centrale.

Bocciata l’alimentazione con grassi e troppa carne rossa

Al contrario, uno stile alimentare occidentale – a base di carne rossa, insaccati, patatine fritte, latticini ad alto contenuto di grassi, cereali raffinati e uova – parrebbe essere associato a una maggiore incidenza di degenerazione maculare [[che può colpire la zona centrale della retina soprattutto a partire dai 55 anni. Attualmente è considerata la prima causa di perdita della vista nei Paesi sviluppati]].

“Migliorare la qualità della dieta, aumentare – ha affermato il direttore dello studio dell’Università di Auckland, Naoko Chapman – l’assunzione di alimenti che contengono nutrienti è richiesto per la retina, così come gioca un ruolo importante nel proteggere dall’AMD evitare cibi che inducono un danno ossidativo”. salmone-piatto-foto-di-rakratchada-torsap-freedigitalphotos_net-2-photospipa86c8485d4f121fd17b2800859ed0fc8.jpg

Puntiamo sui carotenoidi e sugli omega-3

Gli autori dell’articolo pubblicato su Clinical & Experimental Ophthalmology, che hanno basato il loro lavoro su 18 studi precedenti (review), scrivono che tradizionalmente:

Un elevato consumo di verdure ricche di carotenoidi e di acidi grassi contenenti gli omega-3 è risultata di beneficio per coloro che erano a rischio di AMD. Diete con un alto indice glicemico [=ricche di zuccheri e carboidrati, ndr]] e con un consumo di alcol superiore ai due bicchieri al giorno [[il consiglio è quello di consumare al massimo un bicchiere di vino rosso durante i pasti principali, che anzi contribuirebbe a prevenire l’AMD ([approfondisci)]] risultavano essere maggiormente associate all’AMD.

Andrebbero limitati i grassi animali (in particolare il burro) e gli oli vegetali. Oltre agli aspetti legati all’alimentazione è opportuno ricordare che, al fine di prevenire o rallentare l’evoluzione dell’AMD, è fondamentale smettere di fumare, praticare sport o comunque muoversi quotidianamente e mettersi occhiali da sole dotati di filtri a norma di legge (soprattutto in zone molto assolate, d’estate e dove è presente molto riverbero). Al momento in cui scriviamo l’AMD atrofica (secca), la forma più diffusa di degenerazione maculare legata all’età, non è curabile mentre per la forma umida (essudativa) esistono dei trattamenti farmacologici.

Fonti principali: Clinical & Experimental Ophthalmology, Wiley

La “Carovana della salute” nelle Marche

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A S. Benedetto del Tronto e a San Severino si sono tenuti check-up gratuiti per tutti

umo-fiori-web-400pixel.jpgLa “Carovana della salute” – composta da diverse unità mobili – ha concluso i suoi appuntamenti marchigiani con tanto di controlli oculistici gratuiti a bordo di un camper hi-tech dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus. Dopo S. Benedetto del Tronto (l’8 luglio) è stata la volta di San Severino (9 luglio).

Le tappe marchigiane

Grazie a una serie di associazioni e a medici che hanno partecipato all’iniziativa – realizzata in collaborazione con la IAPB Italia onlus, Susan G. Komen Italia e la Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”, la Croce Rossa e Amplifon – ci si è potuti sottoporre gratuitamente non solo al controllo oculistico, ma anche a una mammografia, a un’ecografia e a una visita senologica; a S. Benedetto sono stati, inoltre, fatti dei controlli dell’udito. Complessivamente sono stati effettuati, in occasione di questi due appuntamenti, oltre 600 controlli gratuiti.

Occhio agli stili di vita, aiutano anche la vista

La campagna è stata presentata il 2 luglio a San Benedetto del Tronto nella sala consiliare del Comune ed è promossa dalla Federazione Nazionale Pensionati (FNP) della CISL. carovana_salute_san_benedetto_tronto-8_luglio_2018.jpg

Ai lavori [[coordinati da Maria Trentin, Coordinamento Donne nazionale FNP CISL e conclusi da Loreno Coli, Segretario Generale Aggiunto FNP CISL nazionale]] hanno partecipato, oltre alle autorità locali, anche Michele Corcio (Vicepresidente dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus) e Mario Canale (Segretario Generale FNP Marche).

Il dott. Corcio ha affermato in quell’occasione:

I nostri singoli comportamenti determinano anche l’insorgenza o il progredire di alcune patologie. E allora le pubbliche istituzioni devono investire di più e meglio nella prevenzione perché farlo significa ottenere dei notevolissimi risparmi sulla spesa pubblica. …] Ai cittadini raccomandiamo di ottenere informazioni scientificamente corrette. [[Ad esempio contattando il numero verde 800-068506 (l’oculista risponde), attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13]] […] La [retinopatia diabetica va ‘attenzionata’ perché è legata alla nostra alimentazione, al nostro stile di vita.

Giulio Grazioli, Segretario regionale della Fnp Cisl Marche, ha invece commentato a chiusura della campagna:

L’alto numero di persone presenti in piazza per questa iniziativa dimostra l’importanza del tema della salute e della prevenzione. Un tema che per noi è sempre stato prioritario e che sul quale continueremo a impegnarci con politiche sui territori mirate a sensibilizzare le persone di tutte le età, specialmente i pensionati, per convincerle a prendersi cura di loro stesse.

Gli screening della Carovana della Salute non hanno rappresentato solo un messaggio per promuovere la cultura della prevenzione. Da alcuni esami sono emersi sintomi, come ad esempio noduli, che meritano un successivo approfondimento e che sono la prova concreta dell’importanza di curare e monitorare la propria salute.

Fonte di riferimento: Pensionati CISL

Bimbi sempre più miopi in Cina

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Il vizio refrattivo riguarda il 20-30% dei giovani alunni: trascorrere più tempo all’aria aperta potrebbe essere una strategia preventiva

prato-alunni-400pixels.jpgCresce la miopia tra i bambini cinesi: in un gruppo composto da 4741 alunni è risultata un’incidenza compresa tra il 20 e il 30%. In Cina c’è una particolare diffusione di questo vizio refrattivo che è particolarmente diffuso tra la popolazione asiatica.

Questo studio è stato condotto nelle scuole primarie e nelle scuole medie: sono state scelte casualmente, proporzionalmente al numero d’istituti presenti in ciascuna città degli 11 distretti di bimbi_orientali-160pix-web.jpgGuangzhou.

“L’incidenza della miopia tra gli studenti cinesi …] è la più alta di qualunque altro gruppo etnico-culturale”, osservano i ricercatori universitari cino-australiani nell’articolo pubblicato su [Jama Ophthalmology.

Gli stessi autori auspicano strategie preventive, ad esempio di aumentare il tempo trascorso all’aria aperta sin da quando si è piccoli (approfondisci). Tra l’altro la miopia, secondo l’OMS, è in aumento nel mondo.

Fonte: Jama Ophthalmology