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Vista salvata con le staminali

Zona oculare ricca di staminali, ossia di cellule capaci di riparare la corneaVista salvata con le staminali In seguito a causticazione della cornea è stata recuperata buona parte della sua trasparenza prelevando cellule rigeneratrici dall’occhio sano La cornea sana è trasparente Diventato cieco all’occhio sinistro in seguito a un’aggressione, ha recuperato la vista al 90% grazie alle staminali. È avvenuto presso l’Istituto universitario di cellule staminali dell’Inghilterra nord-orientale (NESCI). Un trentottenne di nome Russell, una sera del 1994, stava tornando a casa in autobus a Newcastle (in Gran Bretagna); intervenuto per sedare un litigio, uno dei due litiganti iniziò a spruzzare ammoniaca in diverse direzioni. L’occhio sinistro di Russell venne colpito, riportando gravi causticazioni alla cornea (la ’calotta’ trasparente che abbiamo di fronte all’ iride ). La sua qualità visiva si ridusse drasticamente: la In alto: occhio colpito da ammoniaca. In basso: occhio sano (a destra) e anomalie della cornea occhio causticato (a sinistra)superficie oculare, colpita dalla sostanza chimica, divenne opaca e, in seguito, si arricchì di capillari indesiderati (vedi immagine). Dopo dodici anni di dolore oculare e di cecità da un occhio, il malcapitato è stato sottoposto a un’operazione chirurgica: sono state prelevate cellule staminali da una zona dell’occhio sano, chiamata limbus (collocata al confine tra la sclera e l’iride), impiantandole poi nell’occhio danneggiato – dopo averle moltiplicate in coltura – per mezzo di una membrana amniotica: “Questa è una tecnica relativamente nuova che, come tale – scrivono su Stem Cells i ricercatori diretti da Francisco Figueiredo –, non è ancora stata regolata da protocolli nazionali e internazionali specifici”. In questo modo si favorisce la rigenerazione spontanea della cornea, che progressivamente riacquisisce una maggiore trasparenza. Inoltre, le staminali già specializzate hanno l’enorme vantaggio di non causare problemi di rigetto. Visita oculisticaNel caso specifico la causticazione aveva provocato una deficienza di cellule staminali limbari (LSCD). Infatti, se si impoverisce la riserva naturale di cellule di ricambio della cornea persino un semplice graffio sulla superficie oculare ha difficoltà a essere riparato spontaneamente. L’équipe ha condotto uno studio più ampio su otto occhi di altrettanti pazienti colpiti da LSCD, seguiti per oltre un anno e mezzo dopo l’impianto di staminali autologhe (ossia dell’individuo stesso). “Una ricostruzione soddisfacente – scrive l’équipe su Stem Cells – della superficie oculare, con un epitelio corneale stabile, è stata ottenuta con tutti gli occhi”. Tuttavia, non sempre il trattamento ha avuto successo: all’ultimo esame l’acuità visiva è migliorata in cinque casi, mentre è rimasta inalterata in altri tre. Comunque, assicurano i ricercatori, si tratta di un “metodo sicuro” di ricostruzione della superficie dell’occhio. Vedi cecità corneale. Referenza originale: “Successful Clinical Implementation of Corneal Epithelial Stem Cell Therapy for Treatment of Unilateral Limbal Stem Cell Deficiency“, by Sai Kolli, Sajjad Ahmad, Majlinda Lako, Francisco Figueiredo, Stem Cells (Received September 24, 2009; accepted for publication December 01, 2009).

Fonti: Newcastle University, Stem Cells. Notizia pubblicata il 7 gennaio 2010


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