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Urgenze oftalmologiche: dalla diagnosi alla terapia

Urgenze oftalmologiche: dalla diagnosi alla terapia Il 24 ottobre a Roma un corso di oculistica presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche Gli occhi sotto i riflettori oltre che sotto il bisturi del chirurgo oculista. Si è parlato di urgenze oftalmologiche il 24 ottobre a Roma, in un convegno organizzato dall’Università Sapienza presso il Consiglio Nazionale della Ricerche (CNR), con interventi di numerosi docenti universitari, di fronte a una nutrita platea accorsa per sentire parlare di problemi della superficie oculare o del distacco di retina oltre che per ascoltare ragionamenti di respiro più ampio. Hanno partecipato, tra gli altri, il neorettore dell’Università Sapienza E. Gaudio, che nel suo intervento d’apertura ha sottolineato il bisogno di avere “più attenzione alle esigenze dei cittadini“. é poi intervenuto il Sen. L. Manconi, il quale ha evidenziato la centralità della “relazione soggettiva medico-paziente“, che deve rappresentare un’integrazione terapeutica: un approccio più umano da parte dello specialista ha sicuramente una valenza curativa. Sulla destra il prof. Spadea “Sono affetto - ha spiegato il Sen. Manconi - da una patologia particolarmente grave, il glaucoma, che mi ha reso praticamente non vedente“. Dal caso personale ha preso spunto per un’acuta dissertazione sulla necessità di maggior tutela dei diritti umani e del diritto alla salute. Manconi ha lamentato, tra l’altro il mancato aggiornamento del nomenclatore tariffario che contiene una serie di ausili che servono a ciechi e ipovedenti. Senonché, essendo il documento ministeriale non aggiornato da una ventina d’anni, le tecnologie elencate sono in gran parte obsolete. Eppure le nuove tecnologie servono: corrispondono a un’esigenza della persona menomata ad avere una vita più indipendente. A causa della crisi, ha proseguito il Sen. Manconi, si è avuta una “riduzione dell’assistenza“ a livello sanitario, il che ha implicato una diminuzione della libertà e una “mortificazione“ del disabile visivo. “Con la riduzione dei posti letto e delle sale chirurgiche - ha commentato Manconi - si mette in discussione la capacità di operare la prevenzione“. Il prof. N. M. Di Luca ha tenuto quindi una lezione magistrale intitolata “Le urgenze in chirurgia oftalmologica sotto il profilo medico-legale”. Il docente ha esordito citando una serie di distinzioni tra il significato del termine “emergenza“ (che necessita di interventi immediati per la compromissione di parametri vitali) e quello di “urgenza“ (che richiede interventi pronti ma dilazionabili nel tempo). Tornando al convegno, tra i numerosi relatori provenienti dal mondo ospedaliero è il caso di citare il dott. Michele Fortunato (Ospedale Bambino Gesù di Roma), che ha parlato di ricostruzione della pupilla, e il prof. L. Spadea, che ha discettato di ulcere corneali nonché delle cheratiti (causate anche da un errato impiego della lenti a contatto). Il dott. S. Rizzo è intervenuto, invece, sulle rotture giganti di retina in seguito a traumi e sulle nuove acquisizioni. “Il convegno organizzato nell’ambito del Dipartimento di Organi Di Senso – hanno scritto gli organizzatori dell’Università Sapienza di Roma – ha voluto proporre e sviluppare una riflessione più attenta sul tema riguardante le urgenze oftalmologiche mirando a una sintesi fra varie discipline e tendenze teoriche-pratiche, attraverso l’approfondimento di argomenti e ultime novità diagnostiche terapeutiche”.

Fonte di riferimento: Università Sapienza di Roma Pagina pubblicata la prima volta il 22 ottobre 2014. Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2014


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