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Uno sguardo mondiale sulla cecità

Uno sguardo mondiale sulla cecità
Dal 19 al 27 gennaio si è riunito a Ginevra il Consiglio direttivo dell’Oms

27 gennaio 2009 - Dalla prevenzione della cecità evitabile agli effetti che i cambiamenti climatici hanno sulla salute, dalle pandemie all’Aids, passando per i trapianti e l’assistenza sanitaria primaria: questi sono i temi principali affrontati dal Comitato Direttivo dell’Organizzazione mondiale della sanità che si è riunito in Svizzera dal 19 al 27 gennaio.

Negli austeri edifici ginevrini dell’Oms i delegati di 34 Paesi hanno lavorato assiduamente: uno degli argomenti al centroOms (quartieri generali di Ginevra) dell’attenzione è stata la battaglia contro la disabilità visiva a livello globale. Il tutto grazie a una strategia per la prevenzione e il controllo delle malattie oculari, principalmente quelle non contagiose.

Margaret Chan, Direttrice generale OMS"I problemi di salute nel mondo - ha dichiarato in apertura dei lavori Margaret Chan, direttrice generale dell’Oms - sono sempre più condizionati da tre aspetti della vita moderna: l’invecchiamento demografico, l’urbanizzazione selvaggia e la globalizzazione di stili di vita malsani".

Nel mondo vivono circa 314 milioni di persone colpite da disabilità visiva a causa di malattie oculari oppure di vizi refrattivi non corretti: in 39 casi su 100 la causa è la cataratta non operata, a cui seguono i gravi difetti di refrazione (che incidono circa per il 18%: parliamo di miopia, astigmatismo e ipermetropia), il glaucoma (10%), la degenerazione maculare legata all’età (l’ AMD , col 7%), la retinopatia diabetica (4%) e il tracoma (3%). Sulla Terra ci sono ben 45 milioni di ciechi; inoltre, le patologie tipiche della terza età stanno aumentando

“Nonostante i progressi significativi fatti - si legge nel piano d’azione ufficiale dell’Oms - ci sono ancora molti Paesi e comunità dove l’incidenza della cecità evitabile è alta in modo inaccettabile”. L’Organizzazione mondiale della sanità intende pertanto concentrarsi sui Paesi a medio e a basso reddito, dove vive il 90% dei ciechi e degli ipovedenti.

Oms: riunione del Comitato direttivo a GinevraIl piano quinquennale dell’Oms (2008-2013) mira a intensificare e a coordinare meglio gli sforzi degli Stati membri (le Nazioni Unite contano 193 Paesi). In particolare, si mira a diffondere tra la popolazione le informazioni sulle cause della cecità, cercando al contempo di aumentare gli interventi efficaci sul campo e di considerare non solo gli aspetti strettamente medici, ma anche quelli sociali, economici e politici laddove l’assistenza sanitaria sia inadeguata.

Fonte: Oms
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