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Un’app "parlante" che aiuta i disabili visivi

Sulla sinistra Marita Cheng e Angelo Rizzoli, due degli inventori della nuova App utile ai disabili visivi. Al centro il Prof. Mario Stirpe (Presidente della Fondazione Bietti e della Commissione nazionale prevenzione cecità)Un’app ’parlanté che aiuta i disabili visivi Si chiama Aipoly e vocalizza ciò che inquadra l’iphone. Disponibile gratuitamente, è stata presentata alla Fondazione Bietti e al Quirinale 11 marzo 2016 - In futuro potrebbe essere un’applicazione valida ed evoluta per ciechi e ipovedenti. L’occhio elettronico della fotocamera dello smartphone , infatti, già consente a una nuova app – chiamata Aipoly Vision – di “leggere” continuamente il mondo circostante, traducendolo in una voce sintetica accompagnata da scritte. Già presentata il 10 marzo al Presidente della Repubblica Mattarella, il giorno seguente è stata illustrata presso la Fondazione Bietti di Roma. Per ora l’applicazione è disponibile gratis solo su Applestore ( iphone 5s e superiori, iOS 9.0 o versioni successive) e riconosce mille oggetti. In seguito diventeranno cinquemila e poi sicuramente di più. Il vantaggio è che l’applicazione non ha bisogno di connessione internet per funzionare. Però potrà essere migliorata. In futuro si appoggerà probabilmente a un sistema Cloud connesso al web dove gli utenti potranno salvare le loro foto nominandole, creando un’enorme banca dati immagini che faciliterà il riconoscimento di oggetti, animali, persone, piante... Per ora, comunque, non può sostituire un accompagnatore umano negli spostamenti dei disabili visivi. Aipoly è un’ app creata grazie a ragazzi ventenni che hanno fondato una start-up nella Silicon Valley (California). All’inizio erano tre, mentre ora sono saliti cinque. Vogliono dare una mano ai non vedenti. Tutto è nato da una grande sfida lanciata attraverso un’università americana: creare qualcosa per aiutare un miliardo di persone entro dieci anni. Un impegno preso a cuore da Angelo Rizzoli e Marita Cheng, che l’11 marzo si sono presentati alla Fondazione Bietti col prof. Mario Stirpe, suo Presidente. La nuova app – disponibile in sei lingue – aiuta i ciechi e gli ipovedenti a “vedere” attraverso il loro smartphone. Non solo, ma può essere utilizzata anche per imparare le lingue, ad esempio l’inglese per principianti: si inquadra qualcosa che viene vocalizzato in inglese. Insomma, consente di avere una sorta di realtà aumentata con tanto di descrizioni. Un modo hi-tech per apprendere. Prossimamente si punta ad avere anche una versione per Android , per cui già si stanno raccogliendo adesioni nel sito ufficiale di Aipoly .

Link utili: Aipoly , Fondazione Bietti

Pagina pubblicata il 11 marzo 2016. Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2016


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