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Trapianto di fotorecettori contro la cecità

Trapianto di fotorecettori contro la cecità La sperimentazione è stata effettuata su cavie utilizzando precursori dei bastoncelli 11 gennaio 2013 - Un trapianto di fotorecettori potrà rappresentare, in futuro, una soluzione terapeutica per chi ha perso i fotorecettori a causa di una degenerazione retinica. In particolare ci riferiamo a chi soffre di retinite pigmentosa o altre degenerazioni che coinvolgono prevalentemente i bastoncelli. Ora una notizia incoraggiante arriva dagli Stati Uniti: topolini ciechi geneticamente modificati hanno potuto recuperare almeno parzialmente la vista dopo un trapianto di precursori dei bastoncelli prelevati da embrioni murini. Dunque ricercatori inglesi dell’Università di Oxford e del Moorfields Eye Hospital di Londra sperano che, chi è soggetto a certe forme di degenerazione retinica, possa beneficiare di un metodo analogo. Se il “terreno” di neuroni retinici è ancora buono (ossia la retina è ancora vitale), trapiantando nuovi recettori si potrebbe recuperare la vista in una certa misura. Naturalmente è necessario però che i nuovi fotorecettori impiantati, in questo caso bastoncelli, attecchiscano bene e si connettano correttamente al resto del circuito retinico. “I dati dimostrano – scrivono i ricercatori sulla rivista scientifica PNAS – che uno strato di fotorecettori funzionanti (di bastoncelli) può essere ricreato ex novo mediante il trapianto di cellule precursori dei bastoncelli”. Uno studio precedente, che risale ad aprile 2012, era pervenuto a risultati analoghi (vedi “Alle cavie torna la vista con nuovi fotorecettori”). Per avere una conferma della validità di questi risultati bisognerà però attendere nuovi studi e, soprattutto, ulteriori test sugli esseri umani che sono stati, ad esempio, condotti nel 2008 (vedi “Trapiantate con successo cellule della retina”). In quest’ultimo caso si era avuto un miglioramento della sensibilità retinica in sette casi su dieci; nonostante questo successo parziale, le persone erano rimaste legalmente cieche. I ricercatori puntano oggi a ottenere risultati più significativi: bisognerà attendere ulteriori sperimentazioni. Articoli originali: Barber AC, Hippert C, Duran Y, West EL, Bainbridge JW, Warre-Cornish K, Luhmann UF, Lakowski J, Sowden JC, Ali RR, Pearson RA, “ Repair of the degenerate retina by photoreceptor transplantation ”, Proc Natl Acad Sci U S A. 2013 Jan 2;110(1):354-9. doi: 10.1073/pnas.1212677110. Epub 2012 Dec 17 (Department of Genetics, University College London Institute of Ophthalmology, London) Singh MS, Charbel Issa P, Butler R, Martin C, Lipinski DM, Sekaran S, Barnard AR, Maclaren RE, “ Reversal of end-stage retinal degeneration and restoration of visual function by photoreceptor transplantation “, Proc Natl Acad Sci U S A. 2013 Jan 3 (Nuffield Laboratory of Ophthalmology, Nuffield Department of Clinical Neurosciences, University of Oxford)

Fonte principale: PNAS

Ultima modifica: 21 febbraio 2013


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