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Testate negli Usa cellule progenitrici per rigenerare la retina

Testate negli Usa cellule progenitrici per rigenerare la retina Cellule derivate da staminali retiniche riprogrammate sono state usate nelle cavie colpite dai primi stadi di degenerazione maculare legata all’età e da retinite pigmentosa 16 aprile 2015 - Se le cellule staminali non consentono, almeno per ora, di salvare la vista quando la retina ha subito seri danni, almeno nelle fasi iniziali di due malattie degenerative (l’ AMD e la retinite pigmentosa ) si sono ottenuti risultati promettenti sulle cavie di laboratorio. I ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center, Los Angeles (Usa), hanno scritto su Stem Cells che, in questo caso, “preservare la vista nei primi stadi sembra possibile”. Dopo aver iniettato nei bulbi oculari di ratti delle cellule progenitrici neurali (NPC) – derivate da staminali retiniche pluripotenti indotte (iNPC) – la loro retina è risultata 140 volte più sensibile alla luce e ha preservato meglio l’integrità funzionale (6-8 file di fotorecettori contro una sola fila della retina non trattata). Queste cellule retiniche neonate “curative” sono state prelevate dall’organismo stesso e manipolate geneticamente: la loro potenziale utilità terapeutica è stata constatata in animali colpiti da stadi iniziali di AMD , una malattia considerata incurabile nella sua forma più comune (detta secca o atrofica). Infine, va sottolineato come non solo si debba considerare l’eventualità di seri effetti collaterali (si potrebbe persino indurre un tumore retinico), ma anche che si è ancora ben lontani dalla fase di sperimentazione clinica sugli esseri umani.

Fonte: Stem Cells

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