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Spesa farmaceutica in aumento

Spesa farmaceutica in aumento I farmaci contro il glaucoma e quelli contro la degenerazione maculare sono quelli più onerosi a livello oculare 15 luglio 2014 - Nel 2013 la spesa farmaceutica totale è aumentata rispetto al 2012 (+1,7%): è stata pari a 26,1 miliardi di euro tra pubblica e privata, di cui oltre i tre quarti (75,4%) rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). In media, per ogni cittadino italiano, la spesa per i farmaci ammonta a circa 436 euro. A livello oculistico i farmaci più onerosi sono quelli contro il glaucoma , seguiti dalle iniezioni nel bulbo oculare contro la forma essudativa della degenerazione maculare legata all’età ( AMD ). Questi numeri sono contenuti nel nuovo Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (Osmed) pubblicato dall’Agenzia italiana del farmaco. Più spesa farmaceutica dei cittadini La spesa farmaceutica a carico dei cittadini è cresciuta del 3,8% rispetto al 2012. Ad influire maggiormente è stato l’incremento dell’acquisto privato dei farmaci di classe A (+11,2%) – ossia i medicinali essenziali e quelli per le malattie croniche –, della spesa per i medicinali per l’automedicazione (+8,1%) e, in misura minore, la spesa per i ticket (+2,1%). Per quanto riguarda l’assistenza territoriale complessiva, pubblica e privata, sono state dispensate 1,8 miliardi di confezioni: un aumento dell’1,7% in un solo anno. La spesa e i consumi farmaceutici sono strettamente dipendenti dalla fascia di età: dopo i 65 anni si evidenzia una spesa pro capite a carico del Servizio Sanitario Nazionale fino a tre volte superiore al livello medio nazionale e a quasi sei volte rispetto alle fasce di età inferiori. La metà dei bambini e quasi il 90% della popolazione anziana con età superiore ai 75 anni ha ricevuto almeno una prescrizione di farmaci durante l’anno . Circa il 20% delle prescrizioni di antibiotici ancora risultano inappropriate. Spese in tutti i sensi Nel 2013 la spesa per i farmaci appartenenti alla categoria degli organi di senso si colloca all’undicesimo posto in termini di spesa farmaceutica complessiva, con 619 milioni di euro, mentre è al nono in termini di consumi. Se si considera la distribuzione della spesa in funzione della diversa modalità di erogazione, quasi la metà coincide con la spesa privata sostenuta direttamente dal paziente (48,8%), mentre il 34,7% è a carico del SSN e la cifra rimanente 16,5% è una spesa sostenuta dalle strutture sanitarie pubbliche. La spesa pro-capite totale per farmaci appartenenti alla categoria degli organi di senso è pari a 10,4 euro. In termini di spesa e di consumi erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, la cifra per questa categoria di farmaci è pari a 317 milioni di euro (in crescita del 13,8% rispetto all’anno precedente). Glaucoma e anti-VEGFIniezione intravitreale (di anti VEGF per inibire la proliferazione incontrollata di vasi retinici indesiderati) La categoria terapeutica a maggiore incidenza sulla spesa farmaceutica convenzionata è rappresentata dai beta-bloccanti (contro il glaucoma ), nell’ambito dei quali il timololo – in associazione con le prostaglandine – è il principio attivo più utilizzato e l’unico, tra i farmaci per gli organi di senso, ad essere incluso tra i primi 30 a maggiore impatto sulla spesa farmaceutica convenzionata. Invece, sul versante della spesa delle strutture sanitarie pubbliche, l’85% della spesa di questa categoria è attribuibile a farmaci contro la degenerazione maculare legata all’età (anti-VEGF), la cui prescrizione è più che raddoppiata (+116%) ed è indicata nel caso della forma umida della malattia (più grave e a più rapida evoluzione, può causare la perdita della visione centrale). Diabete in crescita I dati Istat relativi al 2012 evidenziano che sono circa 3,3 milioni i soggetti affetti da diabete, pari al 5,5% della popolazione italiana: questo numero è in progressiva crescita. Si tenga conto che, secondo l’Oms, i diabetici nel mondo sono circa 347 milioni. Emerge, in particolare, come la percentuale di pazienti anziani (con età superiore ai 65 anni) affetti da diabete di tipo 2, la forma meno grave che non necessita d’insulina, superi il 60%. Il diabete ha una serie di complicazioni tra cui, a livello oculare, la retinopatia diabetica . La prevenzione mediante check-up oculistici periodici è fondamentale.

Fonte principale: Osmed


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