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Check-up oculistici, conferenze informative e distribuzione di opuscoli. È tutto gratis per la settimana mondiale del glaucoma, che si celebra dall'11 al 17 marzo 2018, con le iniziative organizzate dall' Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus.

IL GLAUCOMA È UNA DELLE CAUSE PIÙ FREQUENTI DI CECITÀ E IPOVISIONE.
MA SI PUÒ PREVENIRE SE DIAGNOSTICATA IN TEMPO.

Il check-up oculistico gratuito, che include la misurazione della pressione dell'occhio, si svolge in più di 30 città a bordo di Unità mobili oftalmiche – speciali camper attrezzati – e in alcuni ambulatori oculistici. Proteggi la tua vista, tieniti sempre d’occhio: scopri le nostre iniziative nella tua regione.

Iniziative per la prevenzione

Check-up oculistici gratuiti, conferenze, punti di informazione: seleziona la tua regione per trovare l'iniziativa più vicina a te.

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Cos'è il Glaucoma?

Il glaucoma è una malattia degenerativa quasi sempre bilaterale che colpisce il nervo ottico. Il nervo ottico è paragonabile a un cavo elettrico. È costituito da milioni di fibre nervose che trasmettono i segnali elettrici dalla retina al cervello, dove avviene l’elaborazione dell’informazione visiva. Nella maggior parte dei casi è dovuto a un aumento della pressione interna dell’occhio che causa, nel tempo, danni permanenti alla vista che sono accompagnati da

  • riduzione del campo visivo: si restringe lo spazio che l’occhio riesce a percepire senza muovere la testa;
  • alterazioni della papilla ottica: (detta anche testa del nervo ottico) è visibile all’esame del fondo oculare.

L’oculista diagnostica un glaucoma quando rileva:

  • un aumento della pressione oculare
  • una riduzione del campo visivo
  • alterazioni della papilla ottica

Glaucoma: sei a rischio?

Una semplice visita oculistica è sufficiente a diagnosticare un glaucoma in fase iniziale o ancora non grave. È necessario, pertanto, sottoporsi con regolarità a controlli oculistici, specialmente in presenza di fattori di rischio quali:

  • età: la frequenza del glaucoma, pur non essendo una malattia esclusiva dell’anziano, aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età. È buona norma, per chi ha più di 40 anni, sottoporsi a un controllo oculistico che comprenda anche la misurazione della pressione oculare. Un momento ideale è rappresentato dall’insorgenza della presbiopia (visione sfocata da vicino). Più che consultare un ottico, sarebbe importante approfittarne per una visita oftalmologica completa
  • precedenti familiari: tutti coloro con un familiare affetto da glaucoma devono sottoporsi a frequenti controlli, perché questa malattia oculare presenta forti caratteri di ereditarietà
  • miopia elevata
  • terapie protratte con farmaci cortisonici

Cos'è la pressione oculare?

In condizioni normali, all’interno dell’occhio è presente un liquido, l’umor acqueo, che viene continuamente prodotto e riassorbito. In un occhio sano la produzione e il deflusso di umor acqueo sono in equilibrio perfetto, a questo rapporto è legata la pressione oculare. Quando l’umore acqueo è prodotto in eccesso, oppure quando c’è un ostacolo al suo deflusso (è la condizione più frequente) si ha un aumento della pressione oculare, che a lungo andare danneggia il nervo ottico.

La pressione oculare è in genere compresa tra i 10 e 20 millimetri di mercurio (mmHg).

L'esame della pressione dell'occhio (tonometria) durante la visita oculistica è fondamentale per la prevenzione e diagnosi precoce del glaucoma. Consulta le iniziative previste per la Settimana Mondiale del Glaucoma cliccando sulla cartina dell'Italia.

QUANTE FORME DI GLAUCOMA ESISTONO?

Numerose, ma le più frequenti e importanti sono tre:
  • il glaucoma cronico semplice ad angolo aperto
  • il glaucoma acuto ad angolo chiuso
  • il glaucoma congenito

Il glaucoma cronico è la forma più comune. È dovuto a un progressivo malfunzionamento delle vie di deflusso (il sistema trabecolare) dell’umor acqueo che causa un aumento della pressione oculare (quasi mai elevato). Questo fenomeno si può paragonare a quanto accade in un lavandino parzialmente ostruito che causa un ristagno di acqua. Il glaucoma cronico è una malattia tipica dell’adulto (dopo i 40-50 anni), ha un’evoluzione molto lenta e non dà disturbi o sintomi particolari. In assenza di un controllo oculistico ci si rende conto troppo tardi di essere malati, ossia solo in fase terminale, quando il danno al nervo ottico è già avanzatissimo e irreparabile e il campo visivo è gravemente compromesso.

Il glaucoma acuto si manifesta in maniera improvvisa e imprevedibile e quasi sempre è legato a una condizione anatomica predisponente (ad es., gli occhi ipermetropi). È dovuto a un’ostruzione totale delle vie di deflusso, come accade in un lavandino che si ottura completamente senza far più passare acqua. Insorge con un dolore violento, che non dà tregua, associato spesso a nausea e vomito. L’occhio è molto infiammato, la vista fortemente ridotta.

Il glaucoma congenito si può manifestare già alla nascita o nei primi anni di vita. È dovuto ad alterazioni o a malformazioni delle vie di deflusso dell’umor acqueo. La “plasticità” del bulbo oculare fa sì che l’occhio acquisti dimensioni molto grandi (buftalmo=occhio di bue). Pur essendo in assoluto una forma rara, è una delle cause più frequenti di ipovisione e cecità infantile.

Il glaucoma è una malattia che rientra tra quelle che traggono massimo vantaggio dalla prevenzione secondaria e quindi da una diagnosi precoce: questo significa che è necessario individuare la malattia quando ancora non dà sintomi particolari, ossia quando non si sa di esserne affetti.

Ogni glaucomatoso che diventa cieco è un insuccesso: la cecità, così come l’ipovisione, possono essere evitate attraverso la prevenzione. Se la malattia non è diagnosticata e curata in modo tempestivo il campo visivo si restringe progressivamente sino ad arrivare alla caratteristica visione a canocchiale (o “tubulare”), ma anche alla cecità assoluta. Gradualmente e, inconsciamente fino a un certo stadio della malattia, si perde la percezione di ciò che avviene alla periferia del campo visivo (non si riesce più a vedere con la cosiddetta “coda dell’occhio”).

Glaucoma: come si cura?

Una volta che il glaucoma è stato diagnosticato ci si deve curare per tutta la vita, sottoponendosi a periodici controlli oculistici. Esistono varie terapie:

  • terapia medica: si tratta di colliri da utilizzare in maniera regolare, senza interruzioni
  • trattamento laser
  • terapia chirurgica

Tutti i trattamenti presentano vantaggi e inconvenienti. Compito dell’oftalmologo è spiegare chiaramente al paziente che cos’è il glaucoma, qual è la terapia più indicata al suo caso, l’importanza di essere regolari e precisi nel seguire terapia e controlli oculistici.

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